Varoufakis: Salvini uomo forte grazie alla crisi che ha creato razzismo

varoufakis contro salvini

Yanis Varoufakis, il ministro delle finanze greco che ai tempi della Troika condusse una battaglia contro l'austerity imposta da Bruxelles, oggi ha concesso un’intervista esclusiva a Cavoletti da Bruxelles, in onda su TgCom24.

L'ex ministro del governo Tsipras è ora a capo del movimento Dem25 che si presenterà alle prossime elezioni europee di primavera. Varoufakis non ha potuto non parlare del nostro governo e dell'avanzata della destra populista che in Matteo Salvini ha trovato il suo rappresentante.

Varoufakis spiega quelle che a suo avviso sono le ragioni della crescita del populismo e dell'affermazione di una certa destra in Italia:

"La nostra generazione è condannata a rivivere quello che è accaduto negli anni ‘30 in Italia, in Grecia e persino nella stessa Germania. La crisi del 2008, la crisi economica, ha innescato un periodo di deflazione, una crisi delle banche a lenta ma costante intensità. Pensate in Italia al debito pubblico, l’austerità, ai bassissimi investimenti in ciò di cui ha bisogno la società. Il risultato di tutto questo è stata la frammentazione dell’Unione europea che ha generato xenofobia e il collasso dei processi democratici politici".

L'Italia, spiega l'ex ministro greco, sta pagando le conseguenze di tutto questo ora.

"Matteo Salvini non avrebbe mai avuto la possibilità di diventare l’uomo forte, il nuovo uomo forte in Italia, se non ci fosse stata questa frammentazione europea ed il completo fallimento dell’Unione europea nel creare nuove possibilità di prosperità. Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo sforzarci sia a livello di elezioni europee sia di parlamenti nazionali per implementare delle politiche ragionevoli, sensate, che modifichino la situazione".

Varoufakis ha parlato poi delle tardive scuse di Juncker sull'austerità imposta ad Atene:

"Juncker sta finendo il suo mandato, sta uscendo dalla storia, come tanti ipocriti politici burocrati ha fatto un sacco di danni all’Europa. Se pensate alle parole che ha pronunciato riguardo alla Grecia, e a cui fate riferimento, noterete che nella stessa frase sta chiedendo scusa alla Grecia ma al contempo dice che non aveva altra possibilità di agire diversamente. È un po' come quello che dice George Orwell in 1984 a riguardo della distopia. La stessa frase contiene due significati contraddittori. Questo è un esempio del tipo di linguaggio e comportamento politico che sta allontanando le persone dalle istituzioni europee. È per questo che dobbiamo riportarle indietro e metterle al servizio della democrazia europea".

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