
Sembrerebbe una di quelle scene da thrillerone americano che fanno sorridere o storcere il naso allo spettatore, invece è tutto vero. Un giovane ciadiano di 21 anni, Mohammed al Gharani, detenuto nel carcere di Guantanamo a Cuba, è riuscito con un trucco a telefonare all’emittente televisiva al Jazeera e a farsi intervistare.
Il testo dell’intervista è rintracciabile nel sito internet dell’emittente. Mohammed ha raccontato alle guardie di voler telefonare ad uno zio e invece è riuscito a contattare l’emittente denunciando gli abusi subiti. E’ la prima volta che un detenuto del carcere di massima sicurezza dove sono tenuti molti presunti terroristi riesce a parlare direttamente con i media. I giornalisti infatti sono ammessi nella base cubana solo dopo aver firmato un impegno scritto che li obbliga a non parlare con i detenuti.
Gharani ha dichiarato che durante il periodo di detenzione, che dura da quando aveva 14 anni, ha subito diversi pestaggi dai militari Usa. Inoltre ha denunciato che un gruppo di soldati statunitensi gli avrebbero sparato addosso gas lacrimogeni.
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:50 - #1sarà, ma ho i miei dubbi che il diritto alla privacy venga rispettato a guantanamo
e, visto che l’emittente, guardacaso, è la filoterrorista al-jazeera, i miei dubbi aumentano in maniera esponenziale
zoe57
15 apr 2009 - 11:11 - #2Filoterrorista? ma per favore..
Lea
15 apr 2009 - 11:21 - #3a me ’sta storia puzza. a Guantanamo le telefonate sono tutte controllate.
Gianca77
15 apr 2009 - 11:34 - #4bah…sa di bufala come le mozzarelle di Caserta