Berlusconi: "I grillini sono spinti da invidia sociale. Con Salvini saremo garantisti"

A 25 anni dalla fondazione di Forza Italia l'ex Cavaliere è tornato a L'Aquila.

Silvio Berlusconi a L'Aquila per 25 anni di Forza Italia

Silvio Berlusconi oggi è a L'Aquila per festeggiare il 25° anniversario dalla fondazione di Forza Italia. Dopo aver diffuso nei giorni scorsi un nuovo video-messaggio in cui spiega il suo (ennesimo) ritorno in campo (in vista delle elezioni Europee), oggi ha parlato dalla città che il prossimo 6 aprile celebrerà il triste anniversario del terremoto di dieci anni fa e dove il suo partito ha lanciato la manifestazione dei "gilet azzurri".

Berlusconi ha come sempre colto l'occasione per punzecchiare il MoVimento 5 Stelle, ribadendo che spera che il governo "cada ogni giorno che arriva":

"Certo che non è bello vedere un governo che dice sì un giorno, no il giorno dopo e forse il terzo giorno. Questo governo è composto da persone assolutamente inadeguate che ci portano indietro al 1994"

Il 1994 è, ovviamente, l'anno della sua prima discesa in campo. Poi Berlusconi, ancora una volta, ha detto che secondo lui i pentastellati sono più pericolosi dei suoi nemici di una volta, i comunisti:

"Oggi c'è un pericolo che considero quasi più grave rispetto a quello rappresentato dai comunisti 25 anni fa: quello dei grillini, spinti soltanto dall'invidia sociale. In più rispetto agli uomini di sinistra di allora che venivano mandati a Roma per fare esperienza, non hanno nessuna esperienza e non sanno che cos'è l'amministrazione pubblica"

Intanto però il suo alleato Matteo Salvini con i pentastellati ci governa e ha anche detto che alla guida del Paese ci resterà per altri dieci anni almeno. Su questo punto Berlusconi ha commentato:

"Sono dichiarazioni che deve fare evidentemente per mantenere rapporti non molto conflittuali con il M5S"

E sempre su Salvini, per il caso della nave Diciotti, riguardo la votazione per l'autorizzazione a procedere Berlusconi ha detto che Forza Italia sarà garantista. Quindi, a differenza del M5S, non voterà a favore dell'autorizzazione.

Per quanto concerne il suo partito, Berlusconi ha detto che non è in crisi e ha spiegato:

"C'è una grande compattezza e siamo tutti orgogliosi di essere noi a conservare i valori della democrazia occidentale. Noi siamo quelli che nel Partito popolare europeo salvano i valori della democrazia occidentale, che non è una democrazia qualsiasi, ma è qualcosa che arriva dalla tradizione giudaico-cristiana, dall'antica Grecia e da Roma"

Infine Berlusconi ha tirato fuori la sua "equazione della crescita e del benessere":

"Meno tasse su famiglie e imprese uguale più consumi"

Ovviamente in contrapposizione al reddito di cittadinanza che il governo Conte ha introdotto e che Berlusconi non condivide.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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