Caso Diciotti, De Falco: "Il cambio di rotta di Salvini è indecoroso"

De Falco - Salvini

Cinque giorni fa il Ministro dell'Interno Matteo Salvini era "pronto all'ergastolo", oggi invece preferisce evitare il processo. Dalle dichiarazioni di impeto col fare da sbruffone che caratterizza ogni sua diretta Facebook alla consulenza con gli avvocati il passo è stato breve e quello che "non molla mai" ha preferito correggere il tiro e, almeno stavolta, non rischiare conseguenze serie.

Questo improvviso dietrofront ha lasciato tutti di stucco, specie perché il vicepremier si è sempre vantato di essere una persona coerente. Lo ha notato e sottolineato anche il senatore Gregorio De Falco, espulso dal Movimento 5 Stelle lo scorso dicembre ed ora passato al gruppo Misto, che in un'intervista concessa oggi a Repubblica ha definito "indecoroso" il comportamento di Salvini:

Sono rimasto molto meravigliato: il ministro dell'Interno si vanta di essere persona coerente. Mi sembra indecoroso adesso questo cambio di rotta. Sono rimasto deluso.

De Falco non è soltanto un senatore, ma è anche membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che domattina si riunirà per iniziare a discutere dell'autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri di Catania per Matteo Salvini.

Il giudizio dei membri della commissione rappresenta il primo passaggio di questo percorso che si concluderà col voto in Senato. De Falco è convinto che la maggioranza riuscirà a trovare un accordo in giunta, rendendo quindi necessario interpellare l'intero Senato. Lì, però, "il risultato potrebbe essere diverso".

L'ex pentastellato è rimasto molto sorpreso anche dal comportamento del Movimento 5 Stelle, che dopo aver annunciato l'intenzione di votare a favore del processo per Matteo Salvini, hanno fatto un passo indietro sottolineando che tutti i vertici dell'esecutivo dovrebbero essere processati, visto che la decisione sulla Diciotti era condivisa da tutti:

Fino a ieri la posizione del Movimento era ineccepibile dal punto di vista della coerenza con la sua posizione ideologica, che è quella di concedere sempre l'autorizzazione a procedere. Forse è stato proprio questo a spingere Salvini al clamoroso voltafaccia. Di Maio, però, ha detto che lo stop allo sbarco dei migranti a bordo della Diciotti è un atto condiviso di governo, che di fatto è un atto politico, di per sé insindacabile.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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