Di Maio smaschera un consigliere PD di Monreale: "Faceva il furbetto sul Reddito di Cittadinanza"

In un video con Di Battista il vicepremier chiede al PD di espellere Sandro Russo.

Furbetto del RDC a Monreale del PD

Nei giorni scorsi il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio aveva dato la notizia di un "furbetto" impiegato al CAF (Centro Assistenza Fiscale) di Palermo che dava consigli ai cittadini su come aggirare le legge e ottenere il Reddito di Cittadinanza senza averne diritto o avere di più di quanto spettasse.

Ebbene, ora è emerso che quel dipendente si chiama Sandro Russo ed è un consigliere comunale del PD a Monreale. Di Maio, affiancato da Alessandro Di Battista, in un video (che potete vedere a questo link) stamattina ha chiesto al PD di espellere Russo.

"Vi avevo promesso che non ci sarebbe stata nessuna pietà per i furbetti del Reddito di Cittadinanza, abbiamo fatto una convenzione con la Guardia di Finanza che sta funzionando benissimo, nei prossimi giorni ci saranno altre ispezioni nei Centri di Assistenza Fiscale in Italia che stanno consigliando alla gente come eludere i paletti del Reddito di Cittadinanza, ma devo dirvi che come sempre il PD non smette mai di meravigliarci e il primo furbetto del Reddito di Cittadinanza non è una persona in difficoltà che voleva il Reddito di Cittadinanza, ma è un consigliere comunale del PD, capogruppo del PD nel consiglio comunale di Monreale, che lavorava a Palermo in un CAF e consigliava alla gente come frodare lo Stato italiano cambiando le residenze e quindi facendo crescere o abbassare il valore dell'ISEE per accedere a due Redditi di Cittadinanza e non uno. Questo dato è un dato importante, perché pensate un po' la legge del contrappasso: tutti quelli che in questi anno hanno passato il tempo a dire che il Reddito di Cittadinanza favorirà i furbetti, cioè quelli del PD, si ritrovano ad avere un consigliere comunale che è il primo furbetto"

A questo punto è intervenuto Alessandro Di Battista che scherzosamente ha detto "Non ci posso credere che è uno del PD", poi Di Maio ha aggiunto:

"Visto che Martina e Orfini sono accampati in Sicilia da alcuni giorni per denunciare il governo sul caso della Sea Watch, si trovano a Siracusa, di ritorno possono passare per Monreale perché noi aspettiamo l'espulsione di questo consigliere comunale"

Di Maio e Di Battista hanno scherzato sul fatto che il PD non fa espulsioni, a differenza del MoVimento 5 Stelle, perché i Dem dicono che non è democratico, poi Di Battista ha aggiunto:

"È una cosa che ha dell'incredibile, perché il PD, mentre vuole raccogliere le firme per contrastare una misura che sostiene le persone in difficoltà, contemporaneamente un uomo del Partito Democratico dice a un altro tizio come fottere lo Stato. Chapeau, complimenti, buon funerale. Ripeto: buon funerale. Per me dovete politicamente scomparire perché non è veramente accettabile. Le raccolte firme contro il Reddito di Cittadinanza sono vergognose. Noi si va avanti"

Poi ha chiesto a Di Maio chi è adesso il segretario del PD e il vicepremier ha risposto che Matteo Orfini è sempre il Presidente, mentre Maurizio Martina è il segretario uscente, a questo punto Di Battista ha aggiunto:

"Orfini, abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto, non ci siamo mai attaccati, fate una bella cosa, espellete questo tizio dal Partito Democratico che ha indicato a un cittadino come fottere lo Stato"

Di Maio ha infine aggiunto:

"Non meritiamo partiti ed esponenti delle istituzioni che consigliano agli italiani come fregare questo governo. Io sono sempre stato convinto che non ci siano i furbi tra le persone in difficoltà, ma forse tra quelli che in questi anni, proprio da furbi, hanno scalato i partiti, sono diventati capogruppo nei consigli comunali, e tra i partiti dei furbi non può che esserci il PD"

Intanto Sandro Russo è stato sospeso dal suo lavoro al CAF e Di Maio ha spronato i follower a segnalare eventuali altre irregolarità nei CAF.

La difesa di Sandro Russo e l'espulsione dal PD

Il segretario provinciale del PD Carmelo Miceli ha annunciato:

"Se Russo non si è già autosospeso, sarà sospeso. Cosa ha intenzione di fare invece Di Maio col sindaco di Bagheria Patrizio Cinque già rinviato a giudizio?"

Invece il diretto interessato, Sandro Russo, si è difeso così:

"Sto valutando una querela, il giornalista de La7 si è qualificato come un collega della Cgil che voleva parlare del reddito di cittadinanza perché voleva fare degli approfondimenti. Non parlavo quindi con un utente. Anche perché l'addetto alle pratiche ISEE del Reddito di Cittadinanza non sono io. Vi prego, basta strumentalizzare questo episodio. E poi ho solo riportato quello che le persone dicono sul reddito di cittadinanza"

E intanto la CGIL ha replicato e il suo segretario Maurizio Landini ha detto:

"Non abbiamo nulla da nascondere, se c'è una persona che ha fatto degli errori dovrà risponderne, ma questo non può mettere in discussione l'autorevolezza e l'onestà delle organizzazioni sindacali. La persona è stata sospesa cautelativamente e sono aperte le procedure per verificare il comportamento. Se il comportamento è stato contrario ai valori della CGIL si prenderanno provvedimenti del caso. Il governo non si attacchi a queste cose e risponda alle richieste che i sindacati e gli stanno facendo aprendo un vero tavolo di trattativa"

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