Italia in recessione tecnica, Renzi: "Salvini e Di Maio ci stanno portando a sbattere"

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L'Italia è in recessione tecnica. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo aveva ufficializzato ieri sera, anticipando i dati Istat pubblicati stamattina e servendo così su un piatto d'argento al Partito Democratico la possibilità di andare all'attacco. Tra i primi, e non è affatto una sorpresa, c'è stato l'ex premier Matteo Renzi, che già ieri sera aveva affidato a Twitter una prima reazione:

I dati del PIL sono stati positivi per quattordici trimestri consecutivi, dal 2014 al primo semestre 2018. Poi è arrivato il Governo del Cambiamento e il PIL è diventato negativo: l'Italia va tecnicamente in recessione.
Non è che portano sfiga, sono solo incapaci. E il conto lo pagherà la classe media.

Stamattina, dopo aver condiviso un tweet di Luigi Marattin, capogruppo Pd in Commissione Bilancio della Camera, ne ha ripreso i contenuti in un tweet e in un post su Facebook, chiamando in causa Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i due leader di questo esecutivo gialloverde:

Col nuovo Governo l’Italia ha perso 76mila posti di lavoro (ISTAT) e PIL è per la seconda volta in negativo. Siamo in #recessione. Chi vuol bene a Italia sa che le scelte di Salvini e Di Maio sono sbagliate. Ci stanno portando a sbattere: cambiamo strada prima che sia troppo tardi.

Tra i primi della maggioranza a replicare alle parole di Matteo Renzi è stato il deputato pentastellato Raphael Raduzzi, che ha respinto ogni responsabilità nonostante l'esecutivo gialloverde abbia già 7 mesi di vita:

Riuscirai mai a capire che la manovra è stata approvata a fine dicembre? Pensi davvero che gli italiani siano così stupidi da non capire che la Manovra 2018 l’avete approvata voi? C’è un rallentamento globale e l'Italia ha bisogno di misure espansive, non delle tue balle.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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