Recessione, Martina: "Governo senza strategia, campa alla giornata"

"I provvedimenti di Lega e 5 Stelle sono benzina sul fuoco della crisi".

Maurizio Martina commenta la recessione

Maurizio Martina questa mattina ha scritto un lungo post per commentare la notizia del giorno, ossia i dati Istat sul Pil che decretano ufficialmente l'inizio della recessione tecnica per l'Italia. Il candidato alla segretaria del PD ha scritto:

"L’Italia entra in recessione dopo 14 trimestri consecutivi di crescita. Dati alla mano, la contrazione inizia con le prime scelte di questo governo e con gli effetti determinati sullo spread. Anziché riparare l’Italia dal difficile ciclo economico che si è aperto, questo governo senza strategia ha deciso di campare alla giornata scaricando gli effetti negativi sulle persone"

Poi ha continuato a criticare il Governo Conte, indicando dove, secondo lui, ha sbagliato, e sottolineando che la manovra economica avrà come conseguenza un ulteriore indebitamento per gli italiani:

"I provvedimenti che Lega e Cinque Stelle hanno varato fino a qui sono benzina sul fuoco della crisi. Dal decreto Di Maio che ha bloccato migliaia di posti di lavoro e irrigidito il mercato del lavoro, al blocco degli investimenti pubblici, alle scelte della manovra di bilancio che fa tutto tranne che stimolare occupazione, lavoro, consumi e investimenti. In compenso indebita gli italiani di oltre 50 miliardi di euro per i prossimi anni. Una follia. A pagare le scelte di Conte, Salvini e Di Maio sono gli italiani. Il ceto medio di questo paese. Famiglie e imprese. Quando invece ci sarebbe bisogno di concentrare gli sforzi proprio su di loro"

Infine Martina ha fatto l'elenco di quelli che sono a suo avviso i provvedimenti indispensabili per far ripartire la crescita:

"Tagliare in modo permanente il costo del lavoro a tempo indeterminato, introdurre il salario minimo legale per chi non ha contratto, far partire l’assegno universale per le famiglie con figli, sostenere gli investimenti pubblici partendo dalla messa in sicurezza del territorio. Invece no. Abbiamo un ministro dell’Interno che gira con le divise delle forze dell’ordine e un ministro del lavoro che parla di franco africano. Ubriacano l’opinione pubblica con la loro propaganda mentre la realtà ci dice di un paese che torna in crisi. E a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i più deboli"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO