Tav, Di Maio: "Finché siamo al governo non si fa. La vogliono le peggiori lobby"

"Noi siamo dalla parte delle opere utili da fare".

Luigi DI Maio no a Tav

Sia Matteo Salvini sia Luigi Di Maio oggi sono in Abruzzo per portare avanti la campagna elettorale in vista delle regionali (lì si volta il 10 febbraio) e l'aria da campagna elettorale, anche per le europee, si sente tutto, tanto da acuire i (numerosi) punti di contrasto tra i due vicepremier e i partiti di cui sono a capo.

Di Maio oggi è a Penne con Alessandro Di Battista e anche se è lì per parlare di Abruzzo, i giornalisti non hanno potuto fare a meno di porre ancora una volta domande sulla Tav, il tema caldo del momento, reso scottante dalla visita di ieri di Salvini al cantiere di Chiomonte. Ma il leader del MoVimento 5 Stelle ha ribadito la sua posizione ossia il suo secco no all'opera:

"Le peggiori lobby di questo Paese vogliono che si inizi a fare la Tav, che è a zero. Noi stiamo dalle parte delle opere utili da fare, quando i grandi potentati cominciano a tifare per la Torino-Lione noi stiamo dall'altra parte. Finché ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo per quanto mi riguarda la Tav non ha storia"

Un altro ministro pentastellato, quello dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, ha provato a essere un po' più cauto:

"Sulla Tav la posizione del Governo è che dobbiamo aspettare l'analisi su costi e benefici"

In realtà l'analisi costi-benefici è già stata presentata e non è favorevole alla Tav, motivo per cui Di Maio in questi giorni sta ribadendo più volte il suo no.

Intanto Di Maio si è dichiarato disponibile a un tavolo con l'Ance "per scrivere un decreto legge per velocizzare le procedure dei cantieri" e ha sottolineato che "i cantieri non sono chiusi, ma sono lenti" e dunque vanno velocizzati.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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