Tav, Di Battista: "Salvini non rompa i c*glioni". Il leghista insiste: "Si farà"

Governo sempre diviso sulla Tav

La Tav Torino-Lione continua a dividere il Governo. Da una parte ci sono i 5 Stelle, da sempre contrari, e dall'altra Matteo Salvini, che continua a ripetere di voler completare quello che si è iniziato. Oggi Di Battista, impegnato nel tour elettorale in Abruzzo, ha rincarato la dose invitando Salvini a tornare nel centrodestra: "Per noi un Paese riparte sulle infrastrutture, ma sulle infrastrutture giuste, per i cittadini e i pendolari. Se la Lega intende andare avanti, continuando a scavare un buco inutile che costa 20 miliardi e che non serve ai cittadini, tornasse da Berlusconi e smettesse di rompere i c*glioni".

Dello stesso avviso anche Di Maio, che ha ribadito l'assoluta contrarietà all'opera voluta dalle "peggiori lobbies di questo Paese". Per Di Maio le priorità sono altre: "Una nuova metro a Torino, una linea Roma-Pescara, Roma-Matera, una linea Tav Palermo-Catania, cioè dalla parte delle opere da fare".

Sei i 5 Stelle continuano a dire 'no' ed attendono l'analisi costi-benefici per avere la conferma definitiva, Salvini continua ad insistere che sulla Tav "si troverà un accordo, come sempre, e si farà. C'è già una ipotesi di accordo, gli italiani hanno bisogno di viaggiare".

E ancora: "Tra persone di buon senso una soluzione si trova sempre. Il progetto si può rivedere, si può migliorare, si può risparmiare un mld ma l'opera è cominciata e faremo di tutto perché vada avanti. Trovando un accordo, come abbiamo sempre fatto. Se i numeri mi dicono che costa di più fermare un'opera anziché portarla a termine... Mettiamoci al tavolo".

Salvini, comunque, ha detto di voler aspettare l'esito dell'analisi costi-benefici per trovare un punto d'incontro: "Io sto ancora aspettando questo benedetto rapporto costi-benefici. Non stiamo combattendo una battaglia ideologica sì o no alla Tav. Sediamoci al tavolo e da persone concrete troveremo una soluzione. La Tav non serve a Salvini, se si viaggia più veloce inquinando di meno, se serve agli italiani per non restare isolati rispetto al resto dell'Europa... Se l'opera riduce i tempi, l'inquinamento ed è conveniente perché non farla? Questa è la domanda alla quale tutti, senza pregiudizi, dobbiamo rispondere".

Il Premier Conte: "Decideremo in modo trasparente"

Sulla questione Tav si è espresso in serata anche il Premier Giuseppe Conte, che ha diffuso una nota per cercare di calmare gli animi: "Ho preso un impegno a nome del governo: di procedere alla decisione finale non sulla base di sensibilità personali o di una singola forza politica. Il contratto di governo prevede una 'revisione' del progetto".

Poi il Premier ha ribadito che tutte le decisioni verranno prese sulla base della succitata analisi costi-benefici: "Abbiamo interpretato questa clausola quale necessità di procedere all'analisi costi-benefici e di riservarci la decisione all'esito di questa valutazione finale che contemplerà tutte le implicazioni tecniche, economiche, sociali. Il governo saprà assumersi la responsabilità politica di questa decisione nel rispetto e nell'interesse di tutti i cittadini. Renderemo trasparenti i risultati in modo che tutti gli italiani possano conoscere le motivazioni della nostra decisione".

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO