Tav, Salvini ribadisce: "Nessuno stop, si va avanti"

Matteo Salvini non ha nessuna intenzione di cedere sulla Tav Torino-Lione. La sua linea era chiara fin dal principio e nelle ultime ore, dopo la visita al cantiere di Chiomonte (TO), il Ministro dell'Interno ne è ancora più convinto, al punto da aver replicato in modo tutt'altro che pacato alle resistenze del Movimento 5 Stelle, che invece continua a dirsi totalmente contrario all'opera.

Dopo gli scontri a distanza della giornata di ieri, oggi il leader della Lega è tornato alla carica in un'intervista concessa al Messaggero, che serve a Salvini per ribadire sostanzialmente che la sua posizione è quella che riuscirà a prevaricare, come accaduto in questi primi otto mesi di governo, salvo rarissime eccezioni di poco conto.

Sui argomenti più rilevanti, infatti, è sempre stata la prepotenza di Salvini a vincere sul Movimento 5 Stelle, pronto a cedere per non mettere a rischio la tenuta dell'esecutivo gialloverde. E la Tav Torino-Lione non farà eccezione. Il leader della Lega è chiaro:

Nessuno stop. Un conto sono le parole, un conto sono i fatti. L’intesa si trova sempre. Così è stato in questi otto mesi. E sarà così anche stavolta. Siamo abituati a trattare e a portare a casa il risultato, e infatti la maggioranza degli italiani è dalla nostra parte.

Quando dice "nostra parte", intende forse dalla parte della Lega? Perché in questo momento l'esecutivo è diviso in modo netto tra pro-Tav e No-Tav e in questo caso "l'intesa" è difficile da trovare: o si fa la Tav o non si fa, non è che se ne può fare solo una parte per fare contenti Lega e M5S. A giornalista che gli fa notare che la crisi di governo è dietro l'angolo, Salvini risponde col solito tono, convinto di avere anche in questo caso la soluzione:

Il mio tono è quello del pragmatismo. Si può risparmiare un miliardo tramite alcune modifiche e si può rivedere in questo senso il progetto, come dice il Contratto di governo, e non vedo grandi problemi. Non solo si va avanti con la Tav. Ma in una fase di rallentamento generale dell’economia, dalla Cina alla Germania, dobbiamo rilanciare con un grande piano di opere pubbliche, in cui rientra la Tav insieme all’apertura e allo sviluppo di 400 progetti, da Nord a Sud. In queste ore è bloccato il Brennero, e se già ci fosse la terza corsia dell’autostrada, che noi faremo, non lo sarebbe.

Siamo in recessione tecnica e Salvini è deciso a spendere per potenziare le infrastrutture italiane, mentre il Movimento 5 Stelle preferirebbe destinare quei fondi altrove. Chi la spunterà? Il leader della Lega non sembra avere alcun dubbio.

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