Roberto Fico da Fazio: "Il M5S è sempre stato no Tav". Sui migranti: "Serve un tavolo ONG-governi del Mediterraneo"

Il Presidente della Camera difende gli Sprar.

Roberto Fico da Fazio a Che Tempo Che Fa

Nel giorno del terzo anniversario del ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che è colui che più si sta battendo nella ricerca della verità su questo caso, è stato ospite di Fabio Fazio nella puntata di "Che tempo che fa" e proprio questo è stato l'argomento di partenza dell'intervista. Fico ha detto:

"C'è da andare avanti senza fermarsi. Ringrazio la procura di Roma, che ha fatto un lavoro straordinario, senza il quale oggi tante cose non le sapremmo. È una vicenda che riguarda tutto il popolo italiano e lo Stato italiano"

Poi ha aggiunto che questa battaglia è condivisa anche da tutto il governo e che l'ambasciatore è andato in Egitto con il mandato di cercare la verità, ma se non si faranno passi in avanti si dovrà fare qualcosa di più e non è escluso che il ministro degli Esteri Moavero Milanesi ritiri l'ambasciatore.

Fazio ha chiesto una sua opinione sul ritiro della scorta al giornalista Sandro Ruotolo, minacciato dai casalesi e Fico ha risposto:

"Lo Stato deve essere vicino ai giornalisti che parlano di mafia e denunciano la mafia e i mafiosi. Rispetto a questa decisione, che non conosco nel merito, sicuramente si farà un ulteriore approfondimento"

Sulla Sea Watch Fico ha il giorno dello sbarco ha detto "finalmente sono stati fatti sbarcare", Fazio ha sottolineato quel "finalmente" e ha Fico ha spiegato:

"Le persone vanno sempre salvate, non può esserci mai un dubbio rispetto a questo. E da questo punto di vista i salvataggi sono sempre continuati. Nel momento in cui ci sono persone che soffrono e vengono da situazioni terribili, non c'è dubbio che non possono essere lasciate un minuto di più sulla nave. Il Mediterraneo è un problema europeo e qui è giusto fare la voce grosso e parlare con l'Olanda, la Francia, l'UE, ma non bisogna farlo facendo rimanere le navi fuori dai porti"

La terza carica dello Stato ha poi aggiunto che "da una parte ci sono storie stupende di integrazione, dall'altra ci sono problemi di politica internazionale che vanno affrontati" e che bisogna considerare che "i comportamenti dell'Occidente, la sua politica industriale, provocano cambiamenti climatici e desertificazione in Africa" e bisogna tenerne conto nello studiare i flussi migratori. Poi ha difeso gli Sprar, dicendo che è quello il punto del decreto Sicurezza e Immigrazione che non condivide:

"Gli Spar in Italia hanno funzionato e sono un valore aggiunto. Il disagio che però molte persone provano, la paura, non vanno stigmatizzati. Ma noi dobbiamo risolvere un problema globale. Se non facciamo una politica globale. Il fenomeno dell'immigrazione non va combattuto, ma governato"

Sui rapporti tra Lega e M5S Fico ha detto:

"Sulla Tav è ovvio che siano su posizioni diversi, hanno modelli differenti. Il punto è che all'inizio della legislatura la maggioranza è nata con un contratto di governo che va rispettato"

Poi ha aggiunto:

"Ci sono molte ragioni che possono portare a divergere e alcune che possono farle restare insieme rispetto al contratto. Si deve andare avanti rispetto a quello che si è detto nel contratto. Ma io in questo momento non mi occupo di questo"

Per quanto riguarda il caso Diciotti e la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, Fico ha risposto:

"Sono il Presidente della Camera dei Deputati e rispetto qualsiasi decisione prenderà la giunta che è chiamata a lavorare in queste settimane. Semmai arrivasse a me da parte della magistratura una richiesta di autorizzazione a procedere, io chiederei di concederla, senza se e senza ma"

Sulla presenza di due anime nel M5S, Fico ha detto:

"È chiaro che ci siano più anime. In questo percorso ci vuole tanta pazienza e comprensione reciproca e cercare di portare avanti ciò che si dice sempre"

Fazio gli ha chiesto, visto che ha fatto l'Erasmus e fa parte di una generazione che si considera europea, se non gli dia fastidio sentir parlare dell'Europa con toni dal preoccupato al claustrofobico e se il sovranismo alla Orban non sia anacronistico e Fico ha risposto:

"Io non sono convinto che il modello di Orban sia quello che rappresenta l'Europa, anzi, sono convinto dell'opposto, cioè che l'Europa sia di grande importanza davanti ai confronti tra Usa e Russia e anche la forza della Cina. L'Europa deve fare una politica estera comune. L'Europa è il luogo in cui possiamo dibattere, possiamo essere preoccupati di quello che avviene tra Russia e Usa e di come la Cina gestisce gli affari, anche di come lo fa in Africa. Il mondo è tutto connesso e noi dobbiamo comprendere questa connessione"

Sul fatto che il Premier Conte, nonostante la recessione tecnica, abbia detto che il 2019 sarà bellissimo, Fico ha risposto:

"Il Reddito di Cittadinanza è un provvedimento di politica economica espansiva. È chiaro che i dati preoccupano, ma allo stesso temp comprendo perfettamente il Premier quando dice che bisogna aspettare gli effetti della nostra manovra economica"

Sull'uso eccessivo della fiducia da parte dei governi, Fico ha spiegato:

"È un problema antico, che non nasce da questa legislatura. Io ho detto che voglio che il Parlamento torni centrale e cerco di mantenere questa direzione. Sto parlando con il governo per dire che devono arrivare meno decreti, meno richieste di fiducia"

Fazio poi ha ricordato che Davide Casaleggio ha detto che la democrazia rappresentativa è in crisi e che bisogna promuovere la democrazia diretta, Fico ha detto:

"No, io non la vedo così, penso che il Parlamento rimane ed è centrale, ma è come un principio di vasi comunicanti con altri strumenti di rappresentazione. Quando è nata la tv si diceva che avrebbe ucciso la radio e non è successo. Il segreto non è la parola sostituzione, ma la complementarietà. Abbiamo il Parlamento e abbiamo nuovi strumenti di partecipazione che possono convivere"

Poi Fico ha detto che tra le priorità secondo lui ci deve essere l'acqua pubblica per dare un seguito al referendum con cui i cittadini si sono dichiarati a favore.

Sulla Tav, poi, ha detto che non è "d'accordo a un M5S che è d'accordo al referendum perché è sempre stato No Tav, anche analizzando i costi-benefici e la quantità di merci da veicolare, il M5S è sempre stato vicino al movimento No Tav, non è possibile tornare indietro"

Altro punto dolente, la criminalizzazione delle ONG. Su questo Fico ha spiegato:

"Se c'è qualche problema con qualche ONG nel Mediterraneo, la magistratura deve fare il suo lavoro, ma per ora non c'è alcun provvedimento vero contro di loro, nessun rinvio a giudizio. Il punto è cercare di parlare chiaro, io proporrei un tavolo ONG-governi del Mediterraneo, perché possono essere un'attrazione per chi vuole partire, allora bisogna fare chiarezza"

Sul M5S, invece, Fico ha detto che Beppe Grillo è sempre il garante, ma è chiaro che ora lascia sempre più spazio a chi lo ha creato insieme a lui. Poi, quando Fazio gli ha chiesto se il Movimento è cambiato, Fico ha detto:

"Il M5S è nato sulla crisi dei partiti politici e quindi cercava una nuova strada. Le cose che si chiedevano all'inizio erano semplici, ma nessun partito ha fatto proprie queste istanze e per questo il M5S si è formato come soggetto politico nel 2009 e da lì sono successe tante cose. Solo chi non fa non sbaglia"

Salutandolo, Fazio ha fatto una battuta sul suo precedente ruolo di presidente della Commissione Vigilanza della Rai e Dico ha detto che ritiene che sia ancora urgente una legge sulla Rai.

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO