Venezuela, Mattarella invita il governo di Conte a riconoscere Guaidó come presidente ad interim

I Paesi europei stanno riconoscendo ufficialmente Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela. In queste ultime ore è arrivato l'appoggio di Gran Bretagna, Francia, Olanda, Germania, Austria e Spagna, mentre il governo italiano non si è ancora espresso in merito nonostante gli appelli arrivati in questi ultimi giorni dai cittadini del Venezuela e le critiche mosse dall'opposizione e da parte del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo il voto negativo di Lega e M5S.

Oggi è stato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad intervenire sulla delicata vicenda, invitando l'esecutivo gialloverde ad allinearsi col resto dell'Europa. Intervenendo all0inaugurazione del centro rifugiati Astalli a Roma, Mattarella ha chiesto chiarezza:

Tra Venezuela e Italia il legame è strettissimo, questa condizione ci richiede senso di responsabilità e linea condivisa con partner europei. E nella scelta non vi può essere né incertezza né esitazione. [...] Non ci può essere incertezza né esitazione: la scelta tra la volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato e dall'altro la violenza della forza.

Oggi, lunedì 4 febbraio, scade infatti l'ultimatum concesso a Nicolas Maduro per indire nuove elezioni presidenziali, un ultimatum di 8 giorni fissato la settimana scorsa durante una riunione informale dei ministri degli Esteri che si è tenuta a Bucarest. Maduro non ha annunciato le elezioni e oggi i Paesi che non avevano ancora appoggiato ufficialmente Juan Guaidó stanno comunicando il loro supporto. Tranne l'Italia.

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