Landini (CGIL): "I problemi di povertà e lavoro non possono essere risolti insieme con il Reddito di Cittadinanza"

Sabato 9 febbraio CGIL in piazza "contro una manovra miope e recessiva".

Maurizio Landini

Il neo-segretario della CGIL Maurizio Landini questa sera è stato ospite a Presa Diretta su Raitre, dove il conduttore Riccardo Iacona lo ha intervistato su alcuni dei temi più importanti di questo periodo. Landini ha subito sottolineato che la situazione per i lavoratori e le imprese "è molto difficile, pensiamo al settore dell'edilizia, con 100mila aziende pubbliche. Paghiamo un prezzo perché abbiamo ritardi strutturali che non vengono affrontati", poi ha aggiunto che l'Italia è un Paese in cui "sono aumentate le diseguaglianze anche territoriali. Il Mezzogiorno e le parti interne del nostro Paese stanno pagando".

Sul fatto che il governo si sia dimostrato molto ottimista e che nonostante la recessione tecnica già iniziata ha detto che il 2019 sarà un anno bellissimo (Conte) e che ci sarà un nuovo boom economico (Di Maio), Landini ha detto:

"Non vorrei che loro dessero i numeri. Per chi sarà migliore il prossimo anno? Uno dei temi da affrontare è la diseguaglianza e occorre creare lavoro e questo lo si fa con gli investimenti. Serve una nuova idea di sviluppo. Pensiamo alle nuove tecnologie e al bisogno di un modello sostenibile, sia per l'ambiente, sia sul piano sociale"

Poi ha spiegato perché ritiene che la manovra non sia risolutiva e perché sabato prossimo la CGIL scenderà in Piazza San Giovanni a Roma:

"La manovra non sta affrontando i nodi più profondi. Per questo il 9 febbraio saremo in piazza, perché riteniamo che sia miope e recessiva. Sicuramente quello che noi diciamo è che manca la ripresa degli investimenti, manca una politica industriale e non si combattono le ingiustizie, come l'evasione e la corruzione. È aumentato il lavoro povero"

Secondo Landini il governo Conte sbaglia anche nell'approccio con l'Europa:

"In Europa bisognava presentare un piano straordinario di investimenti sulla manutenzione delle infrastrutture e chiedere che queste spese venissero scontate dal deficit. È un errore fare a cazzotti con tutti, si gioca tutto sul piano elettorale, così come si quando si chiudono i porti: volevo far notare che l'anno scorso sono stati di più i giovani italiani emigranti che i migranti arrivati in Italia"

Poi Landini ha ricordato che le critiche che muove al governo Conte non sono nuove e che il sindacato faceva lo stesso anche con i governi precedenti, ma ha anche sottolineato come l'attuale esecutivo fugga il confronto con i sindacati:

"Bisognerebbe che il governo discutesse con i sindacati, ci sono stati solo due incontri con Conte, che ha ascoltato, ma tutte le decisioni le hanno prese all'ultimo minuto, senza considerarci, come fanno anche con il Parlamento. Noi stiamo chiedendo di aprire un tavolo. Abbiamo bisogno che il Paese sia unito. CGIL, CISL e UIL hanno 12 milioni di iscritti che chiedono di essere ascoltati"

Per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, Landini ha commentato:

"È positivo che ci sia un aumento delle risorse contro la povertà. Noi contestiamo che le proposte che sono venute fuori mischiano la lotta alla povertà con il tema del lavoro. Bisognava distinguere, un conto è la povertà e un altro le politiche del lavoro. Il lavoro non lo creano i centri per l'impiego, ma gli investimenti. Poi mi sembra assurdo che nei centri impieghino i navigator ossia altri precari. Abbiamo già visto che quando si danno degli incentivi per assumere, poi, una volta finiti gli incentivi, si torna punto e a capo. Noi vogliamo che si apra una discussione vera su questi argomenti"

Mentre su quota 100 ha detto che "non è davvero una cancellazione o una modifica della Fornero".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO