Salvini: "Scambio Diciotti-Tav? Chi lo pensa va curato". Pronta memoria difensiva

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Nessuno scambio Diciotti-Tav. Parola di Matteo Salvini. Non ci può essere nella maggioranza di governo nessun accordo in tal senso tra Lega e M5S. Salvini spiega che: "Chi la pensa così andrebbe curato, perché pensare che si metta sul mercato, come in un suk, una grande opera necessaria al Paese e un processo, proprio non ha capito niente, né di me né del governo".

La Lega è da sempre favorevole all’Alta velocità Torino-Lione a differenza dell’alleato che dopo l’entusiastica vista di Salvini al cantiere di Chiomonte, la scorsa settimana, ha puntato i piedi sull’opera, considerata inutile e dannosa.

La Tav non è sacrificabile sull’altare dell’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, spiega il diretto interessato. Salvini è accusato di sequestro di persona e abuso di potere per il caso del pattugliatore della Guardia costiera italiana che lo scorso agosto dopo aver soccorso 177 migranti in zona Sar maltese era rimasto in mare per altri nove giorni, cinque dei quali davanti al porto Catania, senza poter sbarcare.

Intanto si apprende da fonti del Carroccio, riferite dall’Ansa, che il vicepremier e ministro dell’Interno tra domani e giovedì farà arrivare la sua memoria difensiva sulla vicenda Diciotti alla Giunta per le autorizzazioni a precedere del Senato. Salvini interverrà "come di consuetudine" al momento dell’esame dell’autorizzazione da parte dell’aula di Palazzo Madama.

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