Caso Diciotti, Conte: "Attuato indirizzo politico del governo". Giunta esamina memoria Salvini

memoria salvini caso diciotti memoria salvini caso diciotti conte attuato indirizzo governo

7 febbraio 2019 - Nell’allegato alla memoria presentata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Diciotti, testo oggi all’esame della giunta per le immunità del Senato, il premier Giuseppe Conte, il vice Luigi Di Maio e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli precisano che le "decisioni furono frutto di una condivisione politica".

Il documento allegato alla memoria presentata da Salvini in giunta per le immunità si compone di tre pagine. Per il premier Giuseppe Conte nel caso della Diciotti: "Fu attuato un indirizzo politico-istituzionale che il governo ha condiviso".

Il presidente del Consiglio ha spiegato che: "Le azioni poste in essere dal ministro dell'Interno si pongono in attuazione di un indirizzo politico-internazionale, che il governo da me presieduto ha sempre condiviso fin dall'insediamento. Di questo indirizzo, così come della politica generale del governo, non posso non ritenermi responsabile, ai sensi dell'art. 95 della Costituzione".

Diciotti, la memoria di Salvini: "Tutelato l'interesse pubblico"

6 febbraio 2019

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha presentato la sua memoria in Giunta per le immunità del Senato sul caso della nave Diciotti della Guardia costiera, in vista del voto sull’autorizzazione a procedere. Salvini è accusato di sequestro di persona e abuso di potere: nell’agosto scorso il pattugliatore Diciotti dopo aver soccorso 177 migranti in zona Sar maltese rimase in mare per dieci giorni, cinque dei quali davanti al porto di Catania, senza possibilità di procedere allo sbarco, negato dal Viminale.

"Memoria tecnica e non politica"

Quella di Salvini è una memoria tecnica e non politica fanno sapere fonti del Carroccio perché "tale è il giudizio che la giunta deve dare sul caso Diciotti". Secondo le stesse fonti la memoria "non entra nel merito della sussistenza o meno del reato di sequestro e non contiene, contrariamente a quanto scritto oggi da alcuni giornali, attacchi di sorta ai giudici".

Nella memoria secondo quanto trapela si parlerebbe di "un'iniziativa del governo italiano coerente con la politica dello Stato sui flussi migratori, peraltro risultante anche dal contratto di Governo, che non può essere svilita come mera presa di posizione politica avulsa dal contesto generale delle strategie governative, specialmente in occasione di un salvataggio avvenuto solo per far fronte alle omissioni di Malta".

"Perseguiti pubblico interesse e sicurezza pubblica"

Nella memoria Salvini precisa che il ministro dell’Interno "ha il dovere prima ancora che il potere di tutelare" e che "ogni azione del titolare del Viminale" ha "avuto esclusivamente una finalità di pubblico interesse". Nel testo si sottolinea poi che gli oneri di prima accoglienza erano in capo al governo maltese anche quando la Diciotti aveva attraccato a Catania, il 20 agosto 2018.

Nelle conclusioni della memoria di Salvini sul caso Diciotti si spiega che "l'azione attuativa dell'indirizzo governativo costituisce perseguimento di un preminente interesse pubblico rappresentato anche dalla salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica" messi "a repentaglio da un indiscriminato accesso nel territorio dello Stato", concetto espresso anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte "nella sua informativa in Parlamento del 12 settembre".

La memoria di Salvini sarà letta dai componenti della giunta domani mattina. In allegato alla memoria, sempre secondo quanto si apprende, ci sono due documenti: uno firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l'altro dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO