Scontro Francia-Italia, la Ministra Loiseau: "La ricreazione è finita"

L'intervista radiofonica a Nathalie Loiseau, ministra francese per gli Affari europei

"Non si tratta di drammatizzare, si tratta di dire che la ricreazione è finita". La Ministra per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha gettato questa mattina altra benzina sul fuoco. L'espressione, decisamente poco felice in un momento di tensione diplomatica tra Francia e Italia, è destinata a far discutere; rischia di dar ragione a chi sostiene che l'Italia fosse in una condizione di subalternità rispetto alla Francia prima del cambio di Governo.

Poi la Loiseau ha ribadito le ragioni del richiamo dell'ambasciatore a Parigi, parlando nuovamente dell'inopportuna visita in Francia da parte di Di Maio: "Non era mai successo che un membro di un governo straniero venisse in Francia a sostenere non un leader politico ma qualcuno che ha fatto appello alla guerra civile, qualcuno ha fatto appello al rovesciamento di un presidente e a un governo militare".

La Loiseau ha fatto riferimento a Christophe Chalençon, una fabbro di 52 anni e presunto leader dei gilet gialli che Luigi Di Maio ha incontrato martedì scorso insieme a Di Battista nei sobborghi di Parigi. Lo scorso 23 dicembre, infatti, Chalençon su Facebook aveva parlato di "guerra civile inevitabile", auspicando la formazione di "un governo di transizione per ascoltare e comprendere la gente" facendo appello ai militari.

Secondo la Loiseau, Parigi non avrebbe responsabilità in questa crisi diplomatica: "Sfortunatamente, quello che sta succedendo ci dà ragione. Noi abbiano detto che i nazionalismi in Europa, senza citare in modo particolare un Paese o un altro, sono un'aggregazione di interessi di categorie nazionali che non creano mai soluzioni ma inaspriscono i problemi ed Emmanuel Macron aveva ragione a denunciarlo".

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