Sindacati, manifestazione unitaria contro il governo: "Facciano marcia indietro"

landini manifestazione sindacati

Manifestazione unitaria nazionale per le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. I sindacati si sono ritrovai assieme in piazza a Roma per chiedere al governo Conte un’inversione di rotta sulla politica economica. L’Italia è in recessione e la ricetta presentata dalla maggioranza gialloverde con la “manovra del popolo” non è ritenuta sufficiente per cambiare verso: "Singolare che Di Maio incontri i gilet gialli ma non i sindacati italiani", ha dichiarato il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Non si è fatta attendere la replica del vicepremier pentastellato che da Vicenza ha risposto: "È assurdo che vadano in piazza contro quota 100 mentre non protestavano quando si fece la legge Fornero".

"Meno stati sui social, più stato sociale", è uno degli slogan che hanno portato in piazza i manifestanti che si sono accodati ai sindacati. E ancora: "Giù le mani dalle nostre pensioni", "Non siamo il vostro bancomat", ma non mancano nemmeno slogan in favore dei migranti, come "C'è solo una razza quella umana". "È meglio che il governo torni indietro perché altrimenti va a sbattere - ha aggiunto Landini soffermandosi con i giornalisti presenti - Credo che sia una bella giornata, la gente che è venuta vuole cambiare, vuole partecipare e non è contenta di quello che sta succedendo". "Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro - aggiunge la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan - L'Italia è ad un passo dalla recessione economica. Il governo deve cambiare assolutamente rotta. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, non possiamo permetterci che il Paese torni a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere problemi così complessi".

Industriali in piazza con i sindacati

Alla manifestazione dei sindacati hanno partecipato anche rappresentanze degli industriali. In particolare, Confindustria Romagna ha deciso di accodarsi protestando soprattutto per lo stop alle trivelle inserito dal governo nel dl Semplificazioni. Sono in tutto una trentina gli imprenditori giunti nella capitale da Ravenna, mentre altri hanno raggiunto Roma dalla Basilicata: "Siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo", fanno sapere. "Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano", recita un manifesto portato a Roma da aziende del settore dell'Oil & Gas.

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