Elezioni in Abruzzo, Salvini invita i cittadini a votare la Lega durante il silenzio elettorale

Matteo Salvini

Il silenzio elettorale, una pausa dalla campagna elettorale alla vigilia del voto e nella giornata di apertura dei seggi, è stato stabilito dalla legge 212 del 4 aprile 1956, che spiega in modo chiaro quando non è più possibile fare propaganda e invitare i cittadini al voto:

Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nonché la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri o manifesti di propaganda o l'applicazione di striscioni, drappi o impianti luminosi. Nei giorni destinati alla votazione è vietata, altresì, ogni propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali.

L'art. 9-bis, introdotto nel 1975, specifica che quel divieto vale anche per le emittenti radiotelevisive. Ad oggi, quindi, la legge non vieta esplicitamente di fare propaganda elettorale su internet, di fatto non preso in considerazione dal silenzio elettorale per ovvi motivi: l'ultima modifica al testo è stata fatta nel 1975 ed internet come lo conosciamo oggi era ancora un miraggio.

Forse proprio per questo - per sollevare polemiche e rimanere comunque nel giusto - Matteo Salvini questa mattina, coi seggi aperti in tutto l'Abruzzo dopo mesi di estenuante campagna elettorale, ha ignorato il silenzio elettorale e ha pubblicato un tweet con cui invitava i cittadini a recarsi ai seggi e votare Lega, lanciando anche l'hashtag #oggivotolega:

Oggi in Abruzzo, dalle 7 alle 23, vota Lega! #oggivotolega

Poco dopo ha ribadito il concetto con un secondo tweet:

Chi non va a votare ha già perso, libertà è partecipazione! #elezioniAbruzzo #Abruzzo #oggivotoLega

E, ancora:

Io ce l'ho messa tutta! Oggi tocca a voi: dalle 7 alle 23, bastano 5 minuti del vostro tempo: una croce sul simbolo LEGA e vinciamo! #primagliitaliani

Ma non solo. Se in questi casi è stato molto esplicito, per tutta la giornata ha continuato a fare propaganda elettorale in modo meno diretto, non invitando i cittadini a votare, ma elogiando la Lega per il lavoro svolto in questi mesi di governo insieme al Movimento 5 Stelle. Invece di prendersi qualche ora di vacanza, Salvini ha fatto di testa sua come al solito, mancando di fatto di rispetto ai partiti avversari che, pur consapevoli del fatto che internet e i social network non siano esplicitati nella legislazione sul silenzio elettorale, hanno comunque tenuto un profilo basso.

E invece il Capitano, come lo chiamano i suoi sostenitori, si è comportato da bullo anche in questa occasione. Tra i primi a criticare il comportamento del vicepremier c'è stato il possibile futuro leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti:

Oggi si vota in #Abruzzo e il ministro degli Interni #Salvini viola la legge elettorale facendo propaganda. Pensano al partito distruggendo l'Italia. L'arroganza e l'incapacità al potere. Iniziamo a mandarli a casa.

L'ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato ancora più conciso:


Il compare di governo, il vicepremier Luigi Di Maio, tace. E tace anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, così come gli altri parlamentari del Movimento 5 Stelle e della Lega.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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