Abruzzo e Tav, che fine ha fatto Luigi Di Maio?

reddito di cittadinanza sarà la metà Luigi Di Maio su trivelle e fonti rinnovabili

Il vicepremier Luigi Di Maio tace. Dopo aver commentato la vittoria di Mahmood a Sanremo e dato il proprio parere sul sistema di voto alla kermesse canora, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico non è ancora intervenuto sulla sconfitta del Movimento 5 Stelle alle elezioni in Abruzzo e non si espresso sulla pubblicazione dell'analisi costi-benefici sulla Tav che rischia di mandare in crisi l'esecutivo gialloverde.

Anzi. Non si espresso proprio su nulla dalla chiusura dei seggi in Abruzzo. Sembra sparito dai radar, così come il compare Alessandro Di Battista, tornato in Italia pochi mesi fa per fare campagna elettorale e presente in tv anche domenica scorsa, mentre le operazioni di voto erano ancora in corso. Poi più nulla. Nessuno dei due ha rilasciato alcuna dichiarazione, nessun post su Facebook o su Twitter (Di Battista ha soltanto anticipato la propria partecipazione alla puntata odierna di DiMartedì su La7).

È evidente che dopo la batosta abruzzese il Movimento 5 Stelle debba fare qualche riflessione e prendersi qualche ora per raggrupparsi, ma stando a quanto trapelato in queste ore anche i vari parlamentari pentastellati si starebbero chiedendo il perchè di questo silenzio e starebbero limitando i loro interventi pubblici perchè manca una linea da seguire.

La pubblicazione dell'analisi costi-benefici della Tav era uno dei momenti più attesi, la conferma che il Movimento 5 Stelle stava aspettando per poter motivare con un testo fresco e imparziale il loro NO secco all'opera, ma stamattina soltanto il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli è intervenuto per commentare, non potendosi tirare indietro visto la carica che sta ricoprendo.

Gli altri, salva qualche eccezione come il deputato Manlio Di Stefano, si stanno trattenendo un po'. In altre circostanze si sarebbero prontamente lanciati in massa in una situazione del genere, oggi invece si riesce quasi a percepire la tensione all'interno del Movimento 5 Stelle.

Allo stesso modo, però, anche la Lega sembra più defilata del solito e lo stesso leader Matteo Salvini, che per giorni ha lamentato di non aver ancora ricevuto la relazione, ha evitato oggi ogni commento, spiegando di non avere ancora letto il testo.

Non sappiamo se i due vicepremier siano stati in contatto in queste ore, né se starebbero valutando la tenuta dell'esecutivo. Indiscrezioni sembrano confermare che per Luigi Di Maio nulla dovrebbe cambiare, ma è evidente che lui non è l'unica parte in causa. Il silenzio dei due vicepremier e del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, però, lascia intuire che tutti stanno facendo delle riflessioni e preferiscono non intervenire pubblicamente finché le idee non saranno più chiare.

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