Grillo dopo il flop di M5S in Abruzzo: "Gli abruzzesi ci ridiano 700 mila euro"

restitution day 2018 M5S

Beppe Grillo non è più il capo politico del Movimento 5 Stelle da tempo e questo significa che ogni sua uscita pubblica e ogni suo intervento legato a M5S non può e non deve essere visto come una posizione ufficiale condivisa dai parlamentare pentastellati.

Ieri sera, mentre i vertici del Movimento hanno preferito tenere un profilo basso dopo la sconfitta alle elezioni in Abruzzo - Di Maio è ancora chiuso nel suo silenzio, solo Di Battista è intervenuto a DiMartedì, pur non ricoprendo alcun incarico istituzionale - Beppe Grillo ha affrontato il flop nel corso di un suo spettacolo a Bologna.

Tra il serio e il faceto - si tratta pur sempre di un comico - Grillo ha invitato l'Abruzzo a restituire al Movimento 5 Stelle le somme che i consiglieri regionali abruzzesi di M5S hanno ridato ai cittadini durante il Restitution Day del 28 novembre 2018, quando anche il vicepremier Luigi Di Maio posò insieme alla candidata grillina Sara Marcozzi con un grande assegno da 710 mila euro.

Prendo il Malox per le elezioni. Gli abruzzesi hanno scelto liberamente, ma adesso, per favore, ci ridiano 700 mila euro, le quattro ambulanze e la turbina antineve che a noi a Genova ci servono.

Lo spettacolo di Grillo è stato interrotto per qualche minuto da un gruppo di no-vax giunti a Bologna con gli striscioni per contestare il co-fondatore del Movimento 5 Stelle, che a loro dire avrebbe tradito i tanti no-vax che avevano creduto in lui e nei parlamentari:

Non ho tradito, non sono più il capo politico di un partito. Non venite a menarmela: con quello che ho fatto per questo Paese, io non me lo merito. A volte la sanità è mancanza di informazione.

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