Siria, la minaccia di Trump: "Prendetevi i jihadisti o li libereremo"

Il Presidente Trump vuole consegnare 800 combattenti dell'Isis ai partner europei

Le forze armate degli Stati Uniti stanno per lasciare la Siria. La decisione è stata presa da Donald Trump che ha parlato di una "netta vittoria" sul Califfato. In realtà quello di Trump è più disinteresse per il futuro della regione; secondo il Presidente degli Stati Uniti, infatti, la situazione in Siria non lo riguarderebbe più.

Negli anni in Siria l'esercito statunitense ha catturato circa 800 miliziani dell'Isis e Trump, adesso, è intenzionato a sbarazzarsene: "Gli Stati Uniti chiedono a Gran Bretagna, Francia, Germania e agli altri alleati europei di riprendere oltre 800 combattenti dell'Isis catturati in Siria e di processarli". Prendere o lasciare, perché Trump è pronto a liberarli se gli europei non si faranno carico del problema: "Il Califfato sta per cadere e l'alternativa non è buona in quanto saremmo costretti a rilasciarli".


E poi, con un secondo tweet, Trump si è reso protagonista di una vera e propria minaccia: "Gli Stati Uniti non vogliono guardare questi combattenti dell'Isis entrare in Europa, perché è lì che vorrebbero andare. Facciamo così tanto, e spendiamo così tanto e adesso è il momento che gli altri facciano un passo avanti e facciano quello che sono così capaci di fare". Per Trump c'è stata "una vittoria al 100% sul Califfato", ma in realtà le cose non stanno esattamente in questo modo. Un ritiro tanto repentino potrebbe mettere in seria difficoltà i cosiddetti "alleati" degli Stati Uniti nella gestione della regione. Questo al di là della minaccia di liberare i miliziani.


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