I genitori di Matteo Renzi agli arresti domiciliari per le cooperative fallite

Tiziano Renzi e Laura Bovoli accusati di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

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È stato il Corriere della Sera, in un articolo firmato da Fiorenza Sarzanini, a dare la notizia, questa sera, lunedì 18 febbraio 2019, che i genitori dell'ex Premier Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono stati messi agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta e fatturazioni false.

A portare avanti l'indagine sono stati il procuratore Giuseppe Creazzo, l’aggiunto Luca Turco e il pubblico ministero Christine Von Borries, anche se il primo a indagare su questa storia è stato il pubblico ministero di Cuneo Pier Attilio Stea. Tutto, infatti, è partito da accertamenti sulla Direkta Srl, che aveva rapporti con la Eventi 6, l'azienda della famiglia Renzi. Gli atti sono stati così trasferiti alla Procura di Firenze.

E la procura fiorentina ha scoperto che la Eventi 6 portava avanti tre cooperative, la Delivery, la Europe service Srl e la Marmodiv, che, secondo il giudice, "non hanno alcuna vita sociale, ma vengono costituite soltanto come schermo per altri affari".

Renzi e Bovoli sono accusati di aver provocato "dolosamente" il fallimento di queste tre cooperative, dopo aver svuotato le loro casse, ricavano illecitamente svariati milioni di euro. Oltre ai coniugi Renzi è stato arrestato anche Gian Franco Massone, vicepresidente di una delle cooperative. Tra gli indagati c'è inoltre l'ex autista del camper che Matteo Renzi ha usato per il suo tour per le primarie.

Gli inquirenti hanno convinto il giudice a procedere con gli arresti domiciliari per il timore che Renzi e Bovoli possano inquinare le prove o reiterare il reato. Così la Guardia di Finanza ha eseguito oggi il provvedimento di cattura.

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