Centinaio: "Chiederò a Conte perché la Tav è stata congelata"

Il ministro dell'Agricoltura e del Turismo ospite di Agorà su Raitre.

Ministro Centinaio

Il ministro dell'Agricoltura e del Turismo Gian Marco Centinaio questa mattina è stato ospite di Agorà su Raitre e ha parlato di alcuni degli argomenti più scottanti di questo periodo, ossia la Tav (oggi si discute la mozione Lega-M5S) e le proteste dei pastori sardi.

Per quanto riguarda la Torino-Lione, su cui Lega e M5S proprio non riescono a trovare un accordo, il leghista Centinaio ha detto:

"L'obiettivo è quello di riaprire in cantieri, se vuoi far ripartire questo Paese, servono gli investimenti. La Tav serve? Secondo noi sì, stiamo cercando di convincere le persone con cui governiamo che serve e non è l'unico cantiere che deve ripartire. E la Tav serve non sono a riaprire i cantieri, ma anche a muovere persone e soprattutto merci. Oggi abbiamo il Consiglio dei Ministri, ma non esiste che noi facciamo uno scambio con i 5 Stelle perché non hanno concesso l'autorizzazione a procedere contro Salvini. Chiederò al Presidente Conte di avere informazioni sulla Tav, se è stata congelata davvero"

Per quanto riguarda la questione del latte dei pastori sardi, il ministro ha spiegato:

"Intervenire sul prezzo del latte vuol dire intervenire facendo tutto quello che l'Europa ci permette di fare, senza che siano considerati aiuti di Stato. Io ho ottimi rapporti con i miei interlocutori europei, in particolare i commissari alla Salute e all'Agricoltura, anzi, hanno elogiato il lavoro che stiamo facendo. Quando hai un interlocutore che ti ascolta puoi lavorare bene e in serenità. In Europa ci sono persone ragionevoli e persone che non lo sono, così come in Italia..."

E ha continuato, sempre sul tema del latte ovino dei pastori sardi:

"Abbiamo proposto insieme alla Regione Sardegna e al Banco Sardegna abbiamo proposto una serie di aiuti tra cui anche quello di ritirare un quantitativo di forme di formaggio. Questo però non basta perché ci sono i pastori che chiedono 80 centesimi a litro, i trasformatori che si fermano a 72. Quindi c'è una differenza di 8 centesimi"

I giornalisti in studio hanno ricordato che anche in Umbria e Sicilia si protesta sia per il latte, sia per il frumento e il ministro ha aggiunto:

"Sulla questione agricola, nei problemi tra pastori e trasformatori, non c'è solo la lite sul prezzo, ma bisogna ragionare anche in termini di riforma della filiera, dei rapporti tra i pastori, le aziende di trasformazione e grande distribuzione. Con i pastori stiamo ragionando su un decalogo di iniziative"

Inoltre al ministro è stato ricordato che, a causa del batterio Xylella e delle gelate, il prezzo dell'olio potrebbe addirittura raddoppiato e inoltre è sempre più "minaccioso" quello straniero. Centinaio ha detto:

"Stiamo lavorando a un piano nazionale e al decreto emergenze. Oggi lo presenterò al Presidente Conte, quindi è questione di giorni"

Un'altra questione su cui il ministro, in quanto rappresentante della Lega, è stato chiamato a esprimere un'opinione è quello dello sgombero della sede di Casapound a Roma. Centinaio ha commentato:

"Gli sgomberi si fanno nel momento in cui ci sono problemi di ordine pubblico, in questo caso non ce ne sono, quindi non è una priorità"

E poi ha detto che il leghista Mario Borghezio in Europa ha avuto l'appoggio di Casapound solo a titolo personale...

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