Rigopiano, padre di una vittima processato perché ha violato i sigilli per portare i fiori. Salvini: "Sarò al processo con lui"

Alessio Feniello era stato condannato a pagare una multa di 4.550 euro.

Alessio Feniello Rigopiano

C'è un processo a cui Matteo Salvini vuole partecipare (anche se solo come "spettatore"): è quello ad Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano. Nei suoi confronti, infatti, pende un'accusa: quella di aver violato i sigilli della zona rossa, ossia quella sotto sequestro del resort di Farindola.

Il 57enne in effetti è "colpevole", ma lo ha fatto solo per portare dei fiori al figlio. Una piccola infrazione senza conseguenze che gli è valsa, però, una multa di ben 4.550 euro! E ora, il 26 settembre, sarà processato. Ha infatti ricevuto il decreto di giudizio immediato. Tramite il proprio legale, Feniello aveva presentato un'opposizione alla condanna pecuniaria.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini oggi ha condiviso la notizia e ha commentato:

"Pazzesco, andrò al processo con lui"

Feniello ha detto che andrà al processo a testa alta e che sa di non essere solo, perché riceve messaggi di solidarietà non solo da tutta Italia, ma anche dall'estero, da parte di connazionali che non vivono più nel nostro Paese e che raccontano di essersene andati perché non hanno più fiducia nella giustizia.

Feniello ha anche detto che c'è gente pronta a manifestare e a incatenarsi. Ora sa che anche il ministro dell'Interno sarà dalla sua parte. Tra l'altro l'uomo ha fatto notare come nel momento in cui ha portato i fiori era con sua moglie, ma la posizione della sua consorte è stata archiviata e questa è secondo lui una stranezza: "Perché due pesi e due misure?" si chiede.

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