Evasione, Di Maio e Bonafede: "Le soglie di punibilità vanno riabbassate a 50mila euro"

"Renzi triplicò la soglia di punibilità per la dichiarazione infedele da 50mila a 150mila euro".

Di Maio e Bonafede su soglie di punibilità evasori

In una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha detto che vuole riportare le soglie di punibilità per la dichiarazione infedele a 50mila euro. In particolare, l'intervistarle gli ha fatto notare che attualmente la lotta all'evasione fiscale sembra scomparsa dall'agenda di governo, nonostante il MoVimento 5 Stelle abbia sempre promesso le "manette per gli evasori". Il guardasigilli ha allora risposto:

"Le manette agli evasori, cioè l’inasprimento delle pene, sono legate al varo di un sistema fiscale più equo, così come prevede il contratto di governo. Però ci sono stati alcuni interventi vergognosi del governo Renzi sull’evasione fiscale, per esempio l’aumento delle soglie di punibilità per alcune fattispecie di reato. E per questo proporrò all’esecutivo di abbassarle. Renzi triplicò la soglia di punibilità per la dichiarazione infedele da 50 mila a 150 euro. Ecco, io voglio riportarla a 50 mila. E in generale, voglio ripristinare per alcune soglie il livello precedente"

Bonafede ha poi detto che proporrà molto presto un disegno di legge e quando l'intervistatore gli ha fatto notare che il governo PD rivendicava risultati record nella lotta all'evasione, mentre l'attuale governo pentastellato ha solo varato condoni e saldi e stralci, il ministro ha risposto:

"Su quei temi abbiamo trovati soluzioni in linea con il contratto. Detto questo, il maggior recupero di risorse dall’evasione deriva dagli strumenti sempre più efficaci di cui dispongono la Guardia di Finanza e le altre autorità. Invece il Pd ha varato norme che secondo me favorivano gli evasori"

Il giornalista ha detto a Bonafede che la Lega non permetterà mai al M5S di intervenire su questo, il guardasigilli ha risposto:

"Io propongo di cancellare alcune soglie vergogna. E non posso pensare che nel governo qualcuno possa apprezzare quelle norme fatte da Renzi"

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha rilanciato l'intervista di Bonafede e ha detto:

"Le soglie di punibilità per gli evasori saranno nuovamente abbassate. L’evasione è un reato, grave, dannoso per lo Stato e per i cittadini. Sono contento che finalmente venga trattato come tale. C’è stato chi ha ben pensato di allargare le maglie della giustizia nei confronti degli evasori. Il governo Renzi, ad esempio, ha fatto sì che la punibilità per la dichiarazione infedele non scatti più a 50.000 Euro, ma dai 150.000 Euro. In pratica ha triplicato la soglia! Alfonso Bonafede, che ringrazio per impegno e passione, ha già deciso di proporre al Governo la cancellazione di questa vergogna e io sarò ovviamente al suo fianco"

Poi Di Maio ha chiosato:

"Noi vogliamo un sistema fiscale giusto, equo, ma chi evade sappia che pagherà per il danno che arreca a tutti quanti. Senza mezze misure.
Mi sembra il minimo"

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