Renzi su Emma e Foligno: "Clima infame per il linguaggio politico. Giustizia a orologeria? Mai detto"

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Secondo Matteo Renzi in Italia "si sta creando un clima infame". Intervistato da Massimo Giletti ieri sera l’ex premier si è soffermato sulla stretta attualità politica ma anche, inevitabilmente, sull’arresto dei genitori. Renzi parla di questo "clima infame" creato dal "linguaggio" usato da certa politica.

A Non è l'Arena Renzi cita come esempio di questa deriva la vicenda di Foligno, dove due fratellini di colore sono stati umiliati dal loro insegnante, e l’attacco di un consigliere leghista ad Emma Marrone rea di aver detto "aprite i porti" ("E tu apri le cosce" era stata l’elegante replica del consigliere del Carroccio).

È invece di oggi la notizia del giovane immigrato della Costa D’Avorio bisognoso di cure al quale una infermiera del pronto soccorso di un ospedale del salernitano ha augurato la morte.

Sull’insegnante di Foligno Renzi ha detto che: "Se ci fosse un presidente del Consiglio oggi licenzierebbe quel maestro" mentre sul consigliere comunale leghista che ha offeso Emma l’ex segretario Pd ha proseguito: "Ha detto cose irripetibili e tutto il mondo sui social ha iniziato a insultare Emma Marrone".

Di chi è la colpa di tutto questo, chiede Giletti, forse dei toni usati da chi ci governa? "A un immigrato, magari a quel bambino con la pagella cucita addosso non puoi dire: la pacchia è finita". Renzi si riferisce alla straziante storia di un adolescente del Mali morto insieme ad almeno altri settecento immigrati nel naufragio avvenuto nel Mediterraneo il 18 aprile 2015: nella giacca gli è stata trovata cucita una pagella, il Bulletin scolaire conservato scrupolosamente dal ragazzino per mostrare una volta arrivato in Europa la sua voglia di studiare, di avere una vita normale.

Sugli arresti domiciliari dei genitori accusati di bancarotta fraudolenta e fatture false Renzi ha detto: "Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita... da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile?". Adesso "si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula". Poi Renzi precisa che i tempi e i modi del provvedimento "hanno fatto pensare a un capolavoro mediatico" ma che lui non ha "mai parlato di giustizia a orologeria” anche se "da figlio dico solo che è allucinante".

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