Il nostro non è assolutamente un paese per giovani: abbiamo cercato di farlo notare in una serie di post proprio qui su polisblog, rilevando come il mercato del lavoro, il sistema di ammortizzatori sociali e la gerontocrazia diffusa tendano a rendere la vita di un under 35 italiano mediamente più difficile di quella di un suo coetaneo europeo.
Una recente indagine di SWG ci illustra quali saranno le probabili conseguenze di questo stato di cose: un esodo di giovani. Cresce infatti notevolmente (dal 12 al 17%) la percentuale di ragazzi tra i 18 e i 24 anni che prevede un trasferimento all’estero nei prossimi 10 anni.
Analogamente, raddoppia (toccando il 20%) la percentuale di chi non sa pronunciarsi sul luogo di residenza futura, aumento che si riscontra anche tra i 25-34enni. Cala specularmente la proporzione di giovani che prevede di restare nella stessa località, nella stessa regione o comunque di non abbandonare la madre patria.
La tentazione all’espatrio sembra dunque contagiare strati sempre più ampi della popolazione giovanile, ben al di là degli spesso citati cervelli in fuga. Sommate questo dato allo scarsissimo tasso di natalità di coloro che invece restano nella penisola: ce n’è abbastanza per far sorgere interrogativi inquietanti sulla composizione demografica del nostro paese tra vent’anni. La politica, però, sembra non essere particolarmente interessata al tema.
Giovani in fuga dall’Italia, la ricerca di SWG

Prestigiacomo
18 apr 2009 - 10:59 - #1Verissimo io mi trovo i questa situazione.
gi-ro
18 apr 2009 - 11:34 - #2E quando mai la politica è realmente interessata a certi temi? E’ talmente presa a far sembrare che lo sia su altri che non c’è il tempo materiale né la voglia per farsi carico di quelli che potrebbero essere un vero problema .. tra una ventina d’ anni!!
Giangius
18 apr 2009 - 13:27 - #3finchè saremo rappresentati e governati da una politica vecchia, c’è chi si è fatto più di 5 legislature, e non c’è un ricambio delle idee, noi giovani non potremo vivere tranquilli. Io ho più volte pensato di cosa farò dopo la laurea, ma ho paura di sapere se veramente questi anni di studio, fatica, qui in Italia ne valga la pena, di farsi il “mazzo” per poi ritrovarsi a lavorare in un fast food o call center che sia.
Io ho studiato per diventare qualcuno, si parlerà di crisi e di mancanza di lavoro, ma io voglio guardare con ottimismo se no nn vale la pena studiare, se qua non ho opportunità (ma spero proprio non sia così).
acrive
18 apr 2009 - 15:52 - #4I giovani italiani non servono ad una beneamata mi.nchia.
makanaki
20 apr 2009 - 10:26 - #5@4
ah si? e la tua pensione chi la paga? tuo nonno?
Lea
20 apr 2009 - 15:28 - #6i giovani fanno bene ad emigrare all’estero, per studiare, per lavorare. e per rendersi conto che in Italia si sta meglio. così poi, molti di loro ritornano.