Giulia Sarti incastrata dalle chat: "Casalino mi ha detto che devo denunciarti"

Giulia Sarti è finita al centro di una nuova bufera dopo la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Rimini della denuncia presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle nei confronti del suo ex fidanzato, Andrea Tibusche Bogdan, da lei denunciato per appropriazione indebita in relazione agli stipendi da parlamentare di Sarti che non erano mai finiti nel fondo per il microcredito.

I bonifici erano partiti, come testimoniato dalla documentazione inviata dalla stessa Sarti al Movimento 5 Stelle, ma erano stati annullati subito dopo e così quei 23 mila euro non erano mai arrivati a destinazione. A scoprirlo ci avevano pensato Le Iene, che avevano fatto anche il nome di Sarti. Da lì, è emerso in queste ore, si era messo in moto un meccanismo per proteggere la deputata e il Movimento 5 Stelle da una pessima figura.

La donna, lo testimoniano i messaggi fatti trapelare, avrebbe quindi deciso di incastrare il fidanzato, attribuendo a lui la responsabilità di quei bonifici annullati. La deputata, che ieri si è autosospesa dal Movimento 5 Stelle, si è subito affrettata a proteggere Ilaria Loquenzi e Rocco Casalino, "non mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell'affrontare una situazione personale e delicata" - anche se dai messaggi inviati in quei concitati giorni a Bogdan sosteneva l'esatto contrario.

Nel febbraio 2018, a pochi giorni dalle elezioni, Sarti scrive al suo compagno: "Le Iene hanno i nomi da mesi e mi hanno chiesto se denuncio te. Perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia. [...] Me lo ha chiesto Ilaria con Rocco per salvarmi la faccia".

A quel punto, secondo la trascrizione diffusa oggi da Repubblica, il compagno ha replicato: "Denunciare per cosa? Mai preso un cent senza che tu lo sappia. [...] Te ne vuoi uscire così, va bene, ma sai che non è così. [...] Pensaci bene se puoi dimostrare la truffa (...) Abbiamo sbagliato entrambi tesoro. Nessuno ha truffato nessuno".


La denuncia è stata presentata e Sarti è riuscita a salvarsi la faccia per qualche mese, ma ora la verità è venuta a galla. Andrea Tibusche Bogdan, diventato nel frattempo ex compagno della deputata, ha portato tutta la documentazione in Procura e ha respinto ogni addebito, provando la propria innocenza. E così la Procura di Rimini ha chiesto l'archiviazione di quella denuncia, mentre Bogdan ha già fatto sapere di voler procedere con un'azione civile contro Sarti, che lo ha gettato sotto ad un treno per salvarsi la faccia.

E se la deputata si è autosospesa dal Movimento 5 Stelle e ha presentato le proprie dimissioni da presidente della Commissione Giustizia della Camera, il Partito Democratico non ha chiesto soltanto la sua espulsione da M5S, ma si è scagliato anche contro Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che avrebbe agito come mandante di Sarti.

Il diretto interessati, intanto, ha respinto ogni addebito:

Sarti si è probabilmente coperta dietro il mio nome con l'allora compagno, se avessi saputo di questi ammanchi o di giri strani l'avrei immediatamente riferito al Capo politico e ai Probiviri. Io non tutelo i parlamentari, ma il Movimento, come sanno tutti.




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