Modulo INPS per chiedere il Reddito di Cittadinanza: ecco come trovarlo e compilarlo

Le richieste al via dal 6 marzo 2019.

Domanda per Reddito di Cittadinanza INPS

Dal 6 marzo, come è noto, sarà possibile presentare la domanda per chiedere il reddito e la pensione di cittadinanza. Ma come si fa? Sul sito creato ad hoc, per ora, ci sono solo tutte le indicazioni su come fare per richiederlo e come ritirare la Card, ma non c'è il modulo. Tuttavia, per legge, il modulo doveva essere disponibile entro il trentesimo giorno dall'entrata in vigore del decreto, ossia ieri e infatti ieri è spuntato sul sito dell'INPS.

Al momento non ci sono ancora richiami nell'home page né del sito dedicato al Reddito di Cittadinanza (che è proprio del governo), né su quello dell'INPS, ma lo si può trovare accedendo alla sezione "Tutti i Moduli". E i moduli che lo riguardano sono tre e si chiamano SR180, SR181 e SR182.

Il modulo che serve per chiedere il Reddito di Cittadinanza è quello indicato dalla sigla SR180, mentre gli altri due possono servire in un secondo momento e cioè l'SR181 nel caso in cui, una volta ottenuto il RdC, ci siano delle variazioni lavorative o nella famiglia, per esempio membri della famiglia ricoverati o dimessi da istituti di cura o di detenzione, cambiamenti nel patrimonio finanziario o immobiliare o dimissioni dal lavoro volontarie. Il modulo SR182 serve, invece, se chi ha chiesto il RdC ha iniziato a lavorare in un periodo successivo a quello a cui è relativa la dichiarazione ISEE presentata al momento della richiesta.

Ma torniamo al modulo SR180, ossia quello necessario per inoltrare la domanda per il Reddito di Cittadinanza. Prima di tutto è bene tenere in mente una informazione: il decreto, il cui contenuto viene illustrato nelle prime pagine dei moduli, non ha ancora concluso il suo iter parlamentare e quindi può essere ancora modificato, quindi il consiglio è di scaricare il modulo nel momento stesso in cui dovete presentare la domanda, perché finché l'approvazione del decreto non sarà definitiva potranno sempre esserci dei cambiamenti anche nei moduli.

Per la compilazione potete farvi aiutare da un centro CAF e il modulo potete presentarlo tramite lo stesso CAF oppure all'ufficio postale o, ancora, online sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it. Dopo che avrete presentato la domanda, l'INPS la esaminerà e verificherà se avete diritto al RdC e quale sarà l'importo che vi spetterà. A questo punto riceverete una comunicazione si quando potrete ritirare la Carta del Reddito di Cittadinanza e in quale ufficio postale andare a prenderla.

Come si compila la richiesta per il Reddito di Cittadinanza

Se compilate la domanda da soli e per voi stessi, dovete saltare subito a pagina 6 del modulo SR180, altrimenti, se la presentate nell'interesse o in nome di altri dovete compilare dalla pagina 5. Nel quadro A vengono richieste le generalità, la residenza, il numero della carta d'identità, il numero di telefono e l'e-mail, il domicilio, il codice fiscale.

Nel quadro B, invece, dovete fornire le risposte sulla residenza e la cittadinanza, sono soprattutto quadratini da spuntare, a meno che non siate extracomunitari e allora dovete indicare il numero del permesso di soggiorno, la data del rilascio e la scadenza.

Nel quadro C ci sono due quadratini da spuntare in riferimento ai requisiti familiari, che di fatto rimandano all'ISEE e alla DSU. Poi nei quadro D i requisiti economici, anche qui sono quadratini da spuntare e gli unici numeri da inserire riguardano l'eventuale mutuo. Nel quadro E, invece, occorre dire se in famiglia ci sono persone che hanno un'occupazione e nel quadro F ci sono altri quadratini da sputare sulle condizioni necessarie per ottenere il RdC. Bisogna poi specificare il numero di maggiorenni e minorenni facenti parte del nucleo familiare. Nel quadro G si devono spuntare i quadratini per sottoscrivere la dichiarazione e poi concludere con firma e indicazione del luogo e della data di presentazione della richiesta.

Nel modulo viene specificato che l'entità del RdC potrà cambiare a seconda della variazione della condizione lavorativa di uno o più membri della famiglia, ma anche in caso di esaurimento delle risorse disponibili per l'anno di riferimento. Viene specificato che se le informazioni fornite non sono vere il RdC viene revocato e ci possono essere sanzioni economiche e penali.

Viene anche specificato che il Reddito di Cittadinanza "deve essere ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione, pena la sottrazione del 20% del beneficio non speso o non prelevato. Con verifica in ciascun semestre di erogazione è inoltre prevista la decurtazione dalla disponibilità della carta RdC dell’ammontare complessivo non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità del beneficio riconosciuto".

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