Prostituzione, Salvini: "Sono favorevole alla riapertura delle case chiuse"

Matteo Salvini

In un momento già molto complesso per l'Italia, con l'esecutivo di Giuseppe Conte con le mani già piene di provvedimenti e gatte da pelare, il vicepremier Matteo Salvini ha riportato in auge un vecchio cavallo di battaglia della Lega, la riapertura delle case chiuse che permetterebbe di togliere la prostituzione dalle strade e, in molti casi, dalle mani della criminalità organizzata.

Un progetto sicuramente importante - in tanti ci hanno provato nel corso degli ultimi anni e la stessa Lega sta lavorando a un disegno di legge in queste settimane - ma non inserito nel contratto di governo e quindi per nulla prioritario, almeno per il Movimento 5 Stelle. E Salvini, che sa benissimo quanto sia importante attenersi a quel contratto di governo per la tenuta dell'esecutivo gialloverde, non ha mancato di sottolinearlo.

Oggi, intervenuto a Monfalcone per la cerimonia di consegna della Costa Venezia, la nuova nave da crociera che salperà da Trieste verso il Giappone, ha lanciato il sasso:

Ero e continuo a essere favorevole alla riapertura delle case chiuse. Non c'è nel contratto di governo, perché i 5S non la pensano così, però io continuo a ritenere che togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario.

È il modus operandi di Salvini: presentare qualcosa che il Movimento 5 Stelle non approverà, illustrarlo come una novità con soli lati positivi per tutti e attribuire agli alleati di governo la responsabilità del no, contribuendo a promuovere l'immagine di un MoVimento che non vuole fare qualcosa di buono solo perchè non incluso nel contratto di governo.

Salvini aveva già parlato della riapertura delle case chiuse lo scorso ottobre, quando era già Ministro dell'Interno e vicepremier del governo di Giuseppe Conte e in quell'occasione dal Movimento 5 Stelle era arrivato un no proprio per il motivo spiegato da Salvini, anche se diversi esponenti di M5S non si sono mai detti contrari alle case chiuse. Anzi, poco più di un anno fa la deputata pentastellata Maria Edera Spadoni, attuale Vicepresidente della Camera dei Deputati, era stata prima firmataria un progetto di legge atto proprio a regolamentare la prostituzione.

Al momento fonti del Movimento 5 Stelle non hanno commentato le parole di Matteo Salvini, ma difficilmente Di Maio si dirà aperto a lavorare a qualcosa non incluso nel contratto di governo. Non vorrebbe mai rischiare di creare un precedente e di permettere al compare vicepremier di spingere per altri temi rimasti fuori dal contratto.

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