Condannata l'ex militante di Forza Nuova che indossò la maglietta Auschwitzland

Era il 28 ottobre dello scorso anno quando la militante di Forza Nuova Selene Ticchi D'Urso fu fotografata a Predappio, in occasione dell'anniversario della Marcia su Roma, con indosso una maglietta che associava i parchi di divertimento di Disneyland al campo di concentramento di Auschwitz: l'immagine stilizzata dell'ingresso al campo di Auschwitz accompagnata dalla scritta 'Auschwitzland' stampata con il font classico della Disney.

La donna provò a difendersi dagli attacchi che le piombarono addosso da più fronti, ma anche Forza Nuova si trovò costretta ad intervenire davanti a tanto disgusto, sospendendo Selene Ticchi "con effetto immediato e a tempo indeterminato, da ogni attività del movimento politico Forza Nuova". Oggi, a pochi mesi da quell'episodio, 48enne di Budrio è stata condannata dal Tribunale di Forlì, dando ragione all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) che aveva trascinato la donna in tribunale.

A renderlo noto è stato proprio l'Anpi, che in quanto parte offesa ha ricevuto in queste ore la notifica del decreto di condanna nei confronti della 48enne, condannata a 4 mesi di reclusione commutati in 9.050 euro di multa per "aver in pubbliche riunioni compiuto manifestazioni esteriori, ostentato emblemi, simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all’art. 3 della legge 13 ottobre 1975 [...] in particolare perché [...] indossava una maglietta con la scritta “Auschwitzland” recante la riproduzione del logo della Disney modificato con l’immagine del campo di concentramento di Auschwitz, manifestazione esteriore di intolleranza razziale in quanto raffigurante il campo di sterminio di Auschwitz, simbolo universale del genocidio degli ebrei, ostentato nel corso di interviste e fotografie scattate da giornalisti di testate locali, nazionali e da una troupe televisiva spagnola".

Si tratta dunque di un provvedimento che dà ragione all’Anpi nazionale e a tutti coloro che hanno denunciato il reato, un provvedimento che rispetta le leggi vigenti, a cominciare dalla legge Mancino, e rispetta la XII Disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista.

La diretta interessata avrà ora 15 giorni di tempo per opporsi al decreto condanna nei suoi confronti.

Il decreto penale del Gip del Tribunale di Forlì ha condannato Selene Ticchi, per la maglietta indossata il 28 ottobre...

Posted by Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI on Thursday, February 28, 2019
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