Milano, 250mila persone in piazza per dire 'no' al razzismo

Hanno partecipato anche Zingaretti, Martina ed il Sindaco Sala

Migliaia di persone hanno deciso di scendere in piazza Milano per prendere parte all'iniziativa "People – prima le persone", una manifestazione nazionale contro il razzismo e le discriminazione. Sono state circa 1200 le associazioni che hanno deciso di darsi appuntamento nel capoluogo lombardo per sfilare. Presenti anche tanti politici, tra i quali i due candidati alla Segreteria del Pd Zingaretti e Martina, così come le principali sigle sindacali e le delegazioni di Emergency, Amnesty International e Medici senza frontiere.

"È questa la nostra visione di Italia" ha detto il Sindaco Beppe Sala: "Se c’è una città che può dimostrare i benefici di una visione internazionale quella è Milano e non è solo il tema del rapporto sull’immigrazione: sono i dati, i dati delle tantissime imprese aperte da stranieri a Milano e il fatto che nelle nostre scuole pochissimi bambini immigrati hanno bisogno di assistenza con l’italiano perché alla fine sono bambini italiani". La manifestazione si è chiusa in Piazza Duomo dove il Sindaco è anche salito sul camioncino dell'organizzazione per ringraziare i partecipanti: "voi siete una poderosa testimonianza politica che l’Italia non è solo il Paese che viene descritto. Da qui, da Milano può ripartire un’idea diversa d’Italia. Non posso fare a meno di dire grazie di essere qua, la politica si fa in tanti modi, ma non lasciatela solo ai politici, fatela voi".

Tra gli altri c'erano anche Enrico Rossi (Presidente della Regione Toscana), l'ex ministro Emma Bonino e Nicola Fratoianni per Sinistra Italiana. Anche Ornella Vanoni ha deciso di scendere in piazza per sostenere la causa antirazzista: "Spero che questa piazza abbia un senso, siamo qui per dire che non siamo razzisti. Una città importante come Milano deve diventare multietnica come lo sono Parigi e New York. Perché tutto questo odio? Se la gente sapesse, non sarebbe razzista"

Anche Claudio Bisio ha voluto essere presente: "Sono sempre stato liberissimo ed ho sempre detto quello che pensavo, infatti sono qua. Questa è l'Italia che mi piace. Questa è l'Italia. Secondo me c'è un po' di diffidenza, di paura e siamo qui per dimostrare che non c'è da avere paura di nessuno. No Paura, fidatevi. Gli italiani sono meglio di come qualcuno vuole dipingerli; non sono così".

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