Di Maio presenta il Fondo nazionale innovazione: "I giovani devono restare in Italia"

Di Maio fondo nazionale innovazione

Luigi Di Maio ha presentato stamane a Torino il Fondo nazionale per l'innovazione. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha ribadito la volontà del governo di seguire la via degli investimenti in tecnologia, ma ha toccato anche altre tematiche dell’attualità politica, tra cui il rinnovo dei vertici di Bankitalia: "Non c'è nessun tema di sfiducia". Alla presenza del sindaco di Torino, Chiara Appendino, e di Davide Casaleggio, Di Maio ha ribadito quelli che cono i punti sui cui si basa il Fondo nazionale innovazione: un miliardo in tre anni che il governo vuole utilizzare per supportare gli investimenti in start up e innovazione.

"Magari sembrerà un tema di nicchia - ha sottolineato dal palco il vicepremier Di Maio - , ma il tema degli investimenti in tecnologia è fondamentale. Oggi è il primo atto, tutto girerà intorno a questo tema. Sarà al centro delle politiche del futuro". Ovviamente, il progetto è a lungo termine e dovrà spalmare i propri risultati sui prossimi "15-20 anni almeno", aggiunge il ministro, che conta di farlo partire entro maggio. "È strategico - ha insistito - per il futuro dell'Italia e per aiutare davvero i giovani a restare qui da noi. Bisogna tenere qui i giovani che abbiamo formato in Italia, bisogna che tutto il sistema lavori insieme per far lavorare i venture capital italiani e attrarre quelli stranieri. Il tema è fare squadra, con grandi sgravi fiscali, per trasformare il primo miliardo in due miliardi. Riuscire a fare questo a un anno di governo mi riempie d'orgoglio".

Insomma, Di Maio si pone come obiettivo quello di frenare la cosiddetta “fuga dei cervelli”, ma si tratta di un obiettivo non raggiungibile senza che nelle aziende ci sia "un regista del processo di innovazione tecnologico di cui il futuro ha bisogno". A tal fine, "ci sarà un voucher di 40.000 euro per chi vorrà assumere un manager dell'innovazione".

Di Maio: "Sui rider avanti tutta"

Sul tema dei rider, ovvero quella categoria di lavoratori che spesso viene sottopagata, di Maio inoltre ribadisce il proprio impegno: "Stiamo lavorando perché i rider abbiano le stesse tutele dei lavoratori subordinati. L'essere umano ha ancora un valore fondamentale. Il lavoro sui rider andrà avanti, ci saranno soglie minime di diritti fondamentali anche per loro. Io non sono di quelli che dice 'fermate lo sviluppo perché si perdono posti di lavoro', ma non si può mettere in competizione un essere umano con la tecnologica, perché se stai utilizzando l'uomo quello ha un valore, ha dei diritti. Se poi ai rider si sostituiscono i droni, allora sarò il primo a formare ragazzi per altre posizioni. Tutta l'Europa si sta interrogando su questo tema - ammette - , su dove è il limite tra il lavoro pagato in termini corretti e lo sfruttamento".

Di Maio: "Risorse ad Fca per la 500 elettrica"

E non è tutto, perché Di Maio promette anche un impegno in prima persona affinché l’Italia diventi subito all’avanguardia nell’ambito della riconversione green nel settore delle auto. "Come Mise investiremo milioni di euro nell'ara di crisi complessa per permettere la riconversione di tutte le aziende dell'indotto legate alla produzione della 500 elettrica che Fca farà a Mirafiori. Questo - evidenzia - è un altro progetto di riconversione economica e la 500 elettrica sarà un altro simbolo di un nuovo mondo della mobilità, poi speriamo che un giorno possa avere anche la guida autonoma".

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