Tav, Conte: "Anche io dubbioso, più tardi conferenza stampa"

Dopo il mancato accordo nel vertice di governo sulla Tav, il premier Giuseppe Conte ai giornalisti dice che anche lui sull’Alta Velocità Torino-Lione è "dubbioso: ma vi do una notizia, più tardi convoco una conferenza stampa". Conte secondo RaiNews24 avrebbe convocato per oggi pomeriggio il direttore generale della Telt, la società italiana e francese incaricata delle realizzazione della Tav. Fonti del M5s intanto ribadiscono la loro contrarietà all’opera in vista dell'assemblea dei gruppi parlamentari congiunti di Camera e Senato che si terrà stasera alle 19.

Tav, Palazzo Chigi sul mancato accordo: "Emerse criticità"

Cosa è successo durante la riunione di stanotte a Palazzo Chigi che si è conclusa con un nulla di fatto sulla Tav? I diretti interessati, complice anche l'ora tarda in cui hanno lasciato l'incontro, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni, ma ci ha pensato stamattina una nota di Palazzo Chigi a fornire qualche dettaglio in più e sottolineare che "sono emerse criticità che impongono un'interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto".

La riunione è stata divisa in due parti. La prima "è stata dedicata ad approfondire l’analisi costi-benefici acquisita dal Mit, analisi che è stata illustrata dai componenti della Commissione Ramella e Beria". La seconda parte, invece, ha visto l'approfondimento di tutte le più ampie implicazioni di ordine politico, sociale ed economico del progetto Tav Torino-Lione. A cosa si è arrivati?

All’esito del confronto si è convenuto che l’analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all’attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea.

Alla fine, spiegano da Palazzo Chigi, "sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali".

In assenza di un accordo finale, quindi, saranno necessari ulteriori incontri. Palazzo Chigi parla di incontri, al plurale, e non fa alcun accenno alla scadenza promessa solo poche ore fa da Giuseppe Conte, ma a questo punto appare evidente che entro domani non verrà presa alcuna decisione e la questione slitterà ancora.

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