Tav, Di Maio: "È tosta". Il governo regge? Salvini: "Assolutamente sì"

Di Maio e Salvini TAV

Nessuna crisi di governo ma come uscire dall’impasse Tav Luigi Di Maio ancora non lo sa: "Crisi di governo no. Ma vertice infruttuoso sì. Ci riproviamo oggi" ha detto il vicepremier ad Affari Italiani dopo l’ultimo vertice flop a Palazzo Chigi.

Alla domanda come se ne esce, Di Maio ha risposto: "È tosta". Cedere sulla Tav significherebbe per il M5s tradire alcuni dei suoi principi fondanti e perdere altri consensi, i recenti sondaggi del resto non sorridono ai grillini. E con le elezioni europee sempre più vicine bisogna dare un segnale, forte e chiaro.

Dell’inconcludente vertice della scorsa notte sulla Tav ha parlato anche l’altro vicepremier Matteo Salvini che ha detto di essere stato eletto "per sbloccare non per bloccare". Il ministro dell’Interno spera "che si chiuda più presto possibile" poi a una domanda sulla tenuta del governo ha assicurato che reggerà: "Assolutamente sì".

Salvini ha detto di sentirsi "perfettamente a mio agio in un governo che in nove mesi ha fatto più che altri in cinque anni. Ci sono alcune divergenze su alcuni temi però con il buon senso si risolve tutto".

Forza Italia: "Governo venga in parlamento"

Dai banchi delle opposizioni intanto Forza Italia chiede al governo di riferire in Aula sul mancato accordo sulla Tav: "Perché non si può apprendere dagli organi di stampa ciò che dovrebbe essere discusso prima in Parlamento".

Duro l’attacco del deputato azzurro Giorgio Mulè: "Sulla Tav il governo porta definitivamente l'Italia su un binario morto. Come previsto da Forza Italia il ridicolo e vergognoso balletto delle analisi, dei vertici notturni a palazzo Chigi e delle interlocuzioni ha avuto come unico effetto quello di non decidere. Come ribadito dal presidente Silvio Berlusconi la Tav va fatta senza se e senza ma", tutto il resto è "codardia politica".

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