Tav, Salvini: "Conte da solo non riuscirà a fermarla"

Matteo Salvini

Il vicepremier Matteo Salvini, spesso critico quando si tratta di sondaggi, si è armato di telefonino per illustrare al Corriere Della Sera quanto i sondaggi gli diano ragione sulla Tav: la gran parte degli italiani, secondo i dati diffusi da Swg, è favorevole alla discussa opera.

Guardi qui. Swg ha fatto un sondaggio. I favorevoli alla Tav in Italia sono il 58%, i contrari soltanto il 16%. Nella Lega i sì sono al 75%, ma anche tra i 5 Stelle, i contrari sono al 55%, e c’è anche un 21% di loro che dice sì. Nel Nord Ovest non parliamone: i sì sono al 66%. Ah, guardi questa: il 60% degli interpellati dice che la Tav andrebbe fatta anche se non conveniente sulla base dell’analisi costi-benefici.

Il leader della Lega è ottimista, convinto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, da solo, non riuscirà a fermare il progetto nonostante l'appoggio del Movimento 5 Stelle, altrettanto contrario alla Tav Torino-Lione. L'esecutivo gialloverde, intanto, è riuscito a guadagnare qualche giorno. Dopo la lettera inviata da Conte alla Telt, la replica è arrivata:

La società Telt mi ha appena risposto confermandomi che i capitolati di gara non partiranno senza l'avallo del mio governo e del governo francese e che, al momento, si limiteranno esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per il nostro Stato. Ho chiarito che questo Governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a "ridiscutere integralmente" questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l'Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati.

Il presidente della Francia Emmanuel Macron e il Presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker sono stati prontamente informati da Conte sugli ultimi sviluppi. Le prossime ore e i prossimi giorni saranno decisivi, ma a questo punto appare sempre più probabile l'ipotesi di un compromesso tra i fronti Sì-Tav e i No-Tav, con una "Nuova Tav" che dovrebbe costare sensibilmente di meno rispetto al progetto originario. Salvini, a questo proposito, ha precisato:

Se la giga stazione di Susa dell’archistar non si vuole più, se ne ridiscute. Se a qualcuno non va giù il Passante di Orbassano, bene: vediamo le alternative. Se la collina morenica presenta dei problemi, risolviamoli. Questa era l’idea alla base del contratto. Tra l’altro, le ipotesi che già esistono di revisione farebbero risparmiare oltre 1,6 miliardi...

Oggi è stata una mattinata di intenso lavoro che ha prodotto i suoi frutti. Ho inviato una lettera alla Telt, società...

Posted by Giuseppe Conte on Saturday, March 9, 2019

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