Pd, Zingaretti annuncia: "via dal Nazareno"

"Spalancherò porte e finestre per costruire una forma di partito radicalmente e totalmente diversa"

Nicola Zingaretti è pronto a cambiare radicalmente il Partito Democratico, la cui direzione gli è stata affidata con la vittoria nelle Primarie del 3 marzo scorso. Per annunciare pubblicamente la sua "rivoluzione" il neo segretario ha scelto Fabio Fazio e il suo 'Che Tempo che fa'. Come primo atto concreto vorrebbe lasciare la sede nazionale di Via del Nazareno - luogo simbolo del dialogo tra Renzi e Berlusconi - e rivedere totalmente l'organizzazione del partito: "Spalancherò porte e finestre per costruire una forma di partito radicalmente e totalmente diversa. Penso a grandi forum tematici aperti anche chi non è iscritto al Pd, vorrei cambiare la sede nazionale del partito da via del Nazareno e costruire sedi del Pd dove il primo piano sia destinato al co-working delle idee".

I principali avversari del suo partito in questo momento sono Salvini e la sua Lega: "Io penso che sia finito il 'cattivismo' della Lega, la ricerca ossessiva di capri espiatori, come se questo aiuti la persona arrabbiata a stare meglio. Il 'cattivismo' è l'oppio della rabbia. Dobbiamo sostituire il cattivismo e ridiventare coloro che guardano in faccia le paure e i problemi delle persone e dimostrare che siamo migliori degli altri a risolvere i problemi che in questo momento non vengono risolti, in modo che le persone si sentano un po' più felici e abbiano un'aspettativa del domani migliore. Il popolo è stanco delle divisioni, stanco dei litigi e di vivere in un eterno presente".

L'avversario sarà anche Salvini, ma sulla Tav il Partito Democratico non ha una posizione diversa da quella della Lega: "La Tav è bloccata e così altre 600 grandi opere per un totale di 36 miliardi già stanziati. Il crollo della produzione industriale, le incertezze in economia entreranno in maniera drammatica nelle nostre case. Sulla Tav il governo non cadrà perché hanno fatto pagare agli italiani un prezzo ignobile e sono sembrati degli azzeccagarbugli. Penso che la Tav si farà perché il vero capo di questo governo si chiama Matteo Salvini. Si farà proiettando nel mondo un'Italia che non si merita di essere presentata cosi e facendoci perdere un sacco di tempo".

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