Dopo una settimana di sospensione questa sera torna Report, il programma di approfondimento condotto da Milena Gabanelli. Il titolo della puntata è Come tu m’insegni, di Stefania Rimini, e torna sulla situazione della scuola, anche in relazione alle novità introdotte dalla Riforma Gelmini.
“A scuola bisogna far quadrare i conti e non è un’operazione semplice. Quest’anno - spiegano gli autori -” la cifra che le scuole possono iscrivere in bilancio per il funzionamento, dalle fotocopie alla cancelleria, dalla bolletta del telefono alla carta igienica, è pari a zero euro, perché il Ministero non ha ancora comunicato gli importi. Per risparmiare 280 milioni di euro, la Gelmini toglie le compresenze, quindi gli alunni della scuola pubblica avranno diritto ad un solo insegnante, sperando che sia bravo, sano e single. Ma all’interno del cuci e scuci normativo, per cui ogni ministro disfa quello che ha fatto il suo predecessore, si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati, come le scuole italiane all’estero, che ci costano 70 milioni all’anno. Lo stipendio di un professore all’estero può arrivare a 5mila euro, quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila, mentre per esempio i loro colleghi francesi guadagnano la metà. Nel frattempo in patria succede che qualche dirigente scolastico a corto di fondi ha smesso di nominare i supplenti. L’assurdo è che le scuole bruciano i milioni nella caccia ai supplenti, perché in base ad una vecchia legge sono obbligate a cercarli con il telegramma o con il fonogramma. Le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato il tempo scuola e in particolare i disabili, ai quali viene decurtato il sostegno. Risparmio e merito sono tra gli obiettivi dichiarati di questa riforma della scuola, ma per il momento i lavativi e gli incapaci non corrono grandi rischi, basta che siano di ruolo. Invece 18 mila precari, anche i più bravi, rischiano di rimanere a casa”.
Report andrà in onda alle 21,30 su Rai3.
Mentre a Domenica In (Raiuno ore 15,10) si parla di terremoto e crisi economica, segnaliamo anche un’interessante intervista al giornalista Massimo Fini nell’ambito di Glob, l’osceno del villaggio, il programma di Enrico Bertolino in onda su Rai3 alle 23,35
Chiudiamo scusandoci per non aver segnalato ieri la giornata tematica su Indro Montanelli andata in onda ieri su Rai Storia. Tra le altre cose ho avuto occasione di assistere a un eccezionale “match” con Giorgio Bocca, con ospiti giornalisti di tutte le testate. Altri tempi, altra televisione.
Rai Storia è gratuito per chiunque disponga di una tv digitale e da ora in poi promettiamo di seguirne da vicino la programmazione, segnalandovi gli eventi più interessanti. Si tratta veramente di una goccia d’acqua nel deserto della televisione culturale italiana e vale la pena di seguire questo progetto da vicino. Abbiamo passato anni a lamentarci che in tv mancava la cultura. Be’, ora c’è.
franco_75
19 apr 2009 - 16:24 - #1in un momento cosi difficile per l’economia la Gelmini taglia i fondi per la scuola e l’università riducendo ancor più la ricerca in italia…ciò è inaudito come ha affermato giustamente anche Daniela Melchiorre
Utan
19 apr 2009 - 16:31 - #2Report sotto inchiesta Rai per aver irritato Tremonti, poi succedono cose agghiaccianti come questa :
Cronache di ordinario regimetto. Domenica In, sette giorni fa: Lorena Bianchetti, pia conduttrice di ascendenze vaticane, ospita il mago Silvan che armeggia con bacchetta e foulard per farle sparire l’anello dal dito. Il prestigiatore, con grave sprezzo del pericolo e del contraddittorio, azzarda una battuta: «La bacchetta magica la impresteremo a Berlusconi» (che aveva confidato dall’Aquila di non averne una). Alla parola «Berlusconi» cala in studio un gelo polare. La Bianchetti vede passare dinanzi a sé tutto il film della sua vita (una serie di fotogrammi vuoti): il cerone si fa bianco-cadavere e poi verde-bile, la mandibola si contrae in un’orrenda paresi, l’occhio sbarrato cerca un aiuto che non arriva. Maschera di terrore. Le telecamere non documentano quel che avviene in studio: un agitarsi convulso di assistenti, autori e funzionari che mimano il cappio al collo, o la raffica di mitragliatrice, o la V di Vauro, poi congiungono le mani in preghiera. Intanto l’anello sparisce e l’ingenuo Silvan sorride in attesa dell’applauso. Niente. Pochi istanti di vuoto, poi la poveretta ritrova la favella e, con un fil di voce, esala: «La tua battuta era assolutamente personale. Colgo l’occasione per ringraziare le istituzioni molto presenti sul campo con grande impegno concreto e tutti i volontari e le persone che stanno dimostrando grande unità. Perdonami, Silvan, è un’osservazione che personalmente volevo fare». Stacco pubblicitario: la portano via. Se la caverà con una settimana di sospensione, al massimo con un deferimento al Comitato Etico. Il compagno Silvan invece ha chiuso.
Ho visto la scena su blob, lo spavento sulla faccia della presentatrice è qualche cosa che ho visto solo nei condannati a morte…in RAI ormai la censura si “autoriproduce” in maniera autonoma come un tumore…
Utan
19 apr 2009 - 16:34 - #3Le immagini parlano chiaro:
http://www.youtube.com/watch?v=sPtDMtymoQM
Ormai tutti si kakano sotto solo a pronunciare male il nome di Altappone…a quando L’OVRA in azione?
Casarik_90
19 apr 2009 - 19:39 - #4vi racconto la situazione della mia scuola…con questa riforma la mia scuola che è un istituto d’arte fra 2 anni si transformerà in un liceo d’arte:ciò comporterà pochissime ore di laboratorio,
comunque una cosa che mi ha fatto veramente incazzare e mi piacerebbe avere una risposta,è perchè l’anno scorso si poteva donare il 5 per mille verso la mia scuola,ma questo 5 per mille se l’è tenuto lo stato,ora perchè??? è lecita una cosa del genere?grazie anche questo la scuola naviga in brutte acque…con un buco mica piccolo e con grosse spese da fare(restauri delle nostre sedi, materiale: come computer,macchine fotografiche ecc)
boh1
19 apr 2009 - 22:04 - #5@4..guarda è tutto inutile..qua c’è gente che vorrebbe insegnare marketing e gestione aziendale ai bambini dell elementari, a chi ancora non sa ancora scrivere e probabilmente non lo imparerà mai (a farlo in modo decente ). nemmeno concepiscono l idea che qualcuno non abbia come primo e assoluto scopo nella vita il profitto aziendale e i soldi. Parlano di scuole, ma sappiamo benissimo quali sono i reali obbiettivi di questo governo: distruggere la scuola pubblica definitivamente, importare il modello americano, istruzione solo per i ricchi ingraziandosi la chiesa. 2 piccioni con una fava, l appoggio incondizionato del vaticano, il consolidamento dell oligarchia al potere.
Lea
20 apr 2009 - 10:54 - #6il problema più grave che è anche alla base di tutti gli altri problemi, è la qualità del ns sistema formativo.
un serio programma di approfondimento, con professionisti seri del giornalismo, dovrebbe partire dalla base, dal problema di fondo che i questo caso è la qualità.
poi, dovrebbe valutare come le misure della riforma Gelmini favoriscono o meno la risoluzione del problema.
Pare invece che x questi sinistroidi il problema più importante siano i fondi per le fotocopie o il personale docente….. sempre i soliti ciechi ideologismi distruttitivi.
Lea
20 apr 2009 - 10:57 - #75
se avessi studiato come si deve, in una scuola come si deve, sapresti che il marketing e la gestione aziendale sono “scienze” utili nella vita di tutti i giorni, qualunque mestiere uno faccia.
Prestigiacomo
20 apr 2009 - 10:59 - #8Utran 2
Be SB le sa scegliere bene le sue serve, questa sviene per una battuta, pensa se va in strada a sentire certi commenti si suicida.
boh1
20 apr 2009 - 12:14 - #9@7 se avessi studiato come si deve avresti capito il senso del mio post..infatti non ho nulla contro il marketing..semplicemente ci sono nozioni di base prioritarie rispetto ad esso.
In secondo luogo accetta l idea che non tutti venerano il dio denaro, e di queste cose “utili” non se ne fa assolutamente niente.