Giulia Sarti: in Rete foto "hot", interviene il garante per la privacy

giulia sarti garante

Dopo i servizi de Le Iene, la deputata Giulia Sarti (Movimento 5 Stelle), è finita letteralmente nell’occhio del ciclone. La parlamentare pentastellata è stata coinvolta in quella che i media hanno definito la “Rimborsopoli a 5 stelle”: diversi parlamentari del movimento sostanzialmente hanno utilizzato un escamotage per non rimborsare quanto promesso al fondo del microcredito per le PMI. Dai servizi de Le Iene, tra le altre cose, sono risultate delle spese per 4.000 euro destinate alla videosorveglianza dell’abitazione della Sarti.

Qualcuno sostiene che le telecamere installate nell’abitazione occupata dalla deputata, siano state riprese scene hot che avrebbero come protagonista proprio la Sarti. Sul web è partito di conseguenza il tormentone con la condivisione anche via gruppi di Facebook e WhatsApp si video che si sono rivelati assolutamente fake, mentre le foto definite hot della parlamentare “grillina”, al momento in cui scriviamo, altro non sono che i vecchi scatti che furono rubati alla Sarti quando le fu violato l’indirizzo di posta elettronica diversi anni fa. Insomma, la questione è imbarazzante per la deputata del M5S, ma al di là del caso politico, c’è molta attenzione su quello che può diventare il primo caso di “revenge porn” politico in Italia.

Il Garante ammonisce i giornalisti

In questo contesto è intervenuto il Garante per la privacy, che oggi ha diramato la seguente nota con l’obiettivo di evitare un effetto virale tra i media nella divulgazione di presunti foto e filmati hot della Sarti.

“Con riferimento a notizie relative alla possibile circolazione di immagini molto personali della deputata M5S Giulia Sarti - si legge nel comunicato - , il Garante per la privacy richiama l’attenzione dei mezzi di informazione al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del codice deontologico dei giornalisti. Tali regole impongono al giornalista di astenersi dal diffondere dati riguardanti la sfera intima di una persona per il solo fatto che si tratti di un personaggio noto o che eserciti funzioni pubbliche, richiedendo invece il pieno rispetto della sua vita privata quando le notizie o i dati non hanno rilievo sul suo ruolo e - conclude la nota - sulla sua vita pubblica”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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