Marchi storici, la proposta della Lega per salvaguardare il Made in Italy

salvini legittima difesa a marzo

Il "prima gli italiani" di cui il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto uno slogan da riproporre in qualunque occasione, non varrà soltanto per i cittadini, ma anche per le aziende italiane. È questo l'obiettivo della nuova proposta di legge della Lega presentata oggi alla Camera dal vicepremier insieme a Riccardo Molinari, capogruppo della Lega a Montecitorio, e Barbara Saltamartini, presidente delle Commissione per le Attività produttive.

La proposta di legge, ribattezzata Marchi storici, punta a tutelare i marchi italiani obbligando le aziende a mantenere la produzione in Italia e provando quindi ad impedire il fuggi fuggi delle aziende che sempre più spesso, per ridurre i costi, decidono di spostare la propria produzione fuori dal territorio italiano.

Marchi storici ormai sono di multinazionale stranieri, che continuano a spacciare per made in Italy cose che non lo sono.

Salvini ha spiegato di voler "difendere con le unghie e con i denti e con leggi di buon senso le aziende italiane e i marchi storici":

Se vuoi continuare a usare quel marchio storico, che è un valore aggiunto, devi mantenere la produzione in Italia. Se poi vuoi aprire con il nome della Pernigotti o della Borsalino aziende in Russia o Cina, devi comunque mantenere la produzione in Italia per conservare il marchio storico. [...] Se produci cioccolato in Turchia, ci metti allora una etichetta così grande dove scrivi 'Made in Turchia', cosa che oggi l'Europa impedisce.

Quella che Salvini ha definito "la nuova grande battaglia" inizierà soltanto dopo le elezioni europee: "L'etichettatura obbligatoria dei prodotti, quando andremo al governo, dell'Europa sarà una delle nostre prime preoccupazioni, gli equilibri che verranno fuori dopo il 26 maggio metteranno al primo posto il lavoro".

La proposta di legge definisce marchi storici tutte le aziende nazionali di eccellenza che sono storicamente collegate ad uno specifico luogo di produzione e la cui domanda di registrazione sia stata depositata almeno 50 anni fa.

L'elenco dei marchi storici dovrà essere stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico che fa capo a Luigi Di Maio - e che non era presente alla conferenza stampa di oggi - e da lì si andrà a verificare se quelle aziende hanno spostato o vorranno spostare la produzione fuori dal comune in cui aveva sede lo stabilimento produttivo principale al momento della registrazione del marchio.

Sarà possibile, lo prevede uno dei sei articoli che compongono la proposta di legge, aprire nuovi stabilimenti, ma per non perdere il titolo di marchio storico bisognerà comunque salvaguardare la produzione nello stabilimento principale.

In diretta dalla Camera, ecco il progetto della Lega per la tutela dei marchi storici italiani🇮🇹

Posted by Matteo Salvini on Thursday, March 14, 2019
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