Vecchia guardia Lega contro la deriva "cattolico-integralista". Capogruppo a Verona si dimette

Lorenzo Fontana e Matteo Salvini

Il leghista della prima ora contro quelli dell’ultima, che stanno (anche) al governo. Fanno rumore le dimissioni di Mauro Bonato, storico esponente del Carroccio e consigliere leghista del comune di Verona che ha lasciato in segno di protesta contro il nuovo corso della Lega, impegnata a sindacare su questioni di genere ed etiche. La goccia che ha fatto traboccare il vaso per Bonato, deputato per due legislature a partire dal 1992, è il Congresso Mondiale della Famiglia organizzato proprio nella sua Verona dal ministro leghista per la Famiglia Lorenzo Fontana.

E se già il vicepremier Luigi Di Maio ha criticato il congresso parlando di "nuovo medioevo", Bonato usa gli stessi termini e nel giorno della festa della donna ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro al segretario Matteo Salvini (con cui è in rotta da tempo) e alla dirigenza del Carroccio, dimettendosi da capogruppo.

"Trovo agghiaccianti le parole dei relatori. Non possiamo accettare che salga sul palco chi equipara omosessualità e satanismo" ha detto Bonato riferendosi, come riporta Open, a Silvana de Mari, scrittrice tra le relatrici di punta dell’evento, già fatta oggetto di una sentenza di condanna da parte del tribunale di Torino per le sue affermazioni contro la comunità LGBTQI. Bonato lo dice chiaro e tondo a Gaynews: "Se il ministro Fontana voleva organizzare questo raduno tra i suoi fan allora avrebbe dovuto farlo senza i loghi del Comune e della Provincia" di Verona.

L’ex capogruppo del Carroccio nella città di Romeo e Giulietta ricorda che la Lega è "nata per ottenere l’autonomia delle regioni, non per sindacare su temi etici o familiari aggiungendo di non riconoscersi più nella "Lega cattolico-integralista che ha preso il sopravvento qui da noi". Bonato, di professione giornalista, già l’anno scorso se l’era presa con il consigliere Alberto Zelger che aveva affermato che "i gay sono una sciagura" e che "le donne hanno un cervello diverso da quello degli uomini, basta leggere gli studi scientifici e guardare come parcheggiano le auto".

Mauro Bonato si era fatto promotore di una mozione contro il consigliere, quindi a luglio era stato espulso dalla Lega per contese interne restando solo formalmente capogruppo, grazie al sostegno di alcuni consiglieri a lui vicini, e rimanendo così dentro la coalizione leghista in Comune. A Open Bonato, che si definisce uno "spirito libero", spiega: "Vogliono rendere Verona la culla del Medioevo, ma Verona non lo merita, Verona è una città di accoglienza".

In ogni caso Mauro Bonato resterà in consiglio comunale per contrastare i reazionari della Lega nuovo corso: "Perché se va avanti così come vuole Pillon le donne non faranno più le politiche né le giornaliste, torneremo a tempi antichi dove fanno solo le schiave degli uomini". Intanto a Verona si stanno organizzando delle contro manifestazioni contro il Congresso della Famiglia organizzato dalla Lega e All Out ha lanciato una petizione per chiedere la revoca del patrocinio istituzionale, petizione che ha superato le 100.000 sottoscrizioni.

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