Marcello De Vito (M5S) arrestato per corruzione a Roma - VIDEO

Quattro persone sono finite in manette questa mattina a Roma per presunte tangenti legate alla realizzazione del nuovo stadio della Roma nell'ambito dell'indagine che è stata ribattezzata Congiunzione astrale. Il nome più importante è quello di Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle, presidente dell'assemblea capitolina.

Secondo l'accusa il pentastellato avrebbe incassato, direttamente o indirettamente, delle tangenti da parte del costruttore Luca Parnasi e in cambio avrebbe favorito un progetto collegato allo stadio della Roma. Con lui sono finite in manette altre tre persone - undici gli indagati in totale, due finiti in carcere, due ai domiciliari e gli altri a piede libero - mentre per due imprenditori, Claudio Toti e Pierluigi Toti, è stato disposto il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale.

L'indagine della Procura di Roma non si è concentrata soltanto sullo stadio della Roma, ma anche sulla realizzazione di altre opere nella Capitale, da un albergo a Trastevere alla riqualificazione della zona degli ex mercati generali ad Ostiense. È emerso che gli imprenditori coinvolti nei progetti avrebbero interagito con Marcello De Vito grazie all'intermediazione di un avvocato e di un uomo di affari la cui identità non è stata resa pubblica.

Chi sono le persone arrestate

Marcello De Vito, lo ipotizzano i pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, si sarebbe fatto promettere dagli imprenditori Pierluigi e Claudio Toti - quest'ultimo è anche il presidente della Virtus Roma - 110 mila euro in cambio del suo interessamento col pubblico ufficiale incaricato dell'approvazione del progetto in zona Ostiense. Di quei 110 mila euro, sempre secondo l'accusa, De Vito e l'avvocato Camillo Mezzacapo, ne avrebbero percepiti 48 mila euro da parte della società Silvano Toti Holding.

De Vito e Mezzacapo sono finiti in carcere, mentre gli altri due indagati, l'architetto Fortunato Pititto e Gianluca Bardelli sono stati posti ai domiciliari.

Gli altri indagati

Oltre ai già citati imprenditori Claudio e Pierluigi Toti, risultano indagati a piede libero anche l'avvocato Virginia Vecchiarelli, l'amministratrice della società Mdl srl Sara Scarpari e l'immobiliarista Giuseppe Statuto. Coinvolto anche Luca Parnasi, già al centro di un altro filone della stessa inchiesta.

Marcello De Vito

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