Massoneria, scoperta loggia a Castelvetrano: 27 arresti, tra cui politici e poliziotti

Castelvetrano è la città del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Loggia a Castelvetrano - Giovanni Lo Sciuto

Questa notte a Castelvetrano, la città del superlatitante Matteo Messina Denaro, i carabinieri del nucleo investigativo di Trapani hanno arrestato 27 persone e altre dieci sono indagate a piede libero. L'accusa è di aver creato un'associazione a delinquere segreta che ruotava attorno a Giovanni Lo Sciuto, ex deputato regionale di Forza Italia, che nel 1998 in un esposto anonimo era indicato come finanziatore della latitanza di Matteo Messina Denaro, ma il caso venne archiviato.

Lo Sciuto, diventato deputato regionale con il movimento per le autonomie nel 2012, dopo una parentesi nell'Ncd, approdò infine a Forza Italia. Aveva fatto parte della commissione Lavoro e poi, addirittura, di quella Antimafia, promettendo di essere "la sentinella alla Regione per l'intera provincia di Trapani e per Castelvetrano in particolare".

Oltre a Lo Sciuto, secondo gli inquirenti, anche l'ex sindaco Felice Errante (ora ai domiciliari) era coinvolto in questa associazione. E sempre ai domiciliari è finito Francesco Cascio, ex deputato di Forza Italia, accusato di aver favorito il gruppo di Lo Sciuto rivelando l'esistenza di intercettazioni dopo averlo saputo da Giovannantonio Macchiarola, allora segretario del ministro dell'Interno Angelino Alfano. Ora Macchiarola, che è indagato per rivelazione di notizie riservate, sarà interrogato dai magistrati.

Tra gli arrestati finiti in carcere ci sono tre poliziotti (Salvatore Passannante, Salvatore Virgilio e Salvatore Giacobbe) mentre l'ex rettore di Palermo Roberto Lagalla, che è attualmente assessore regionale all'Istruzione, è indagato per abuso d'ufficio perché avrebbe avuto un ruolo importante nella concessione di una borsa di studio alla figlia di Rosario Orlando, che è stato responsabile del centro medico legale dell'INPS e poi membro delle commissioni di invalidità civile.

Tra i presunti membri della loggia massonica c'erano anche l'ex consigliere comunale Giuseppe Berlino, il commercialista Gasparo Magro e il vicesindaco Vincenzo Chiofalo, che ora sono i primi due in carcere e il terzo ai domiciliari. In carcere va anche Paolo Genco, presidente dell'ente di formazione professionale Anfe, che avrebbe fornito sostegno economico e assunzioni in cambio di delibere e progetti di legge regionali riguardanti l'Anfe, per i quali Lo Sciuto si è prodigato.

Che cosa faceva questa organizzazione segreta? Secondo gli inquirenti esercitava un “controllo generalizzato e penetrante delle scelte politiche e amministrative” al Comune di Castelvetrano, al parco archeologico di Selinunte, all'Inps di Trapani, ma anche alla Regione. Lo Sciuto, in particolare, avrebbe controllato anche finanziamenti regionali e un fiume di pensioni di invalidità (sono 70 quelle al vaglio degli inquirenti).

Arresti a Castelvetrano: tutti i nomi e i reati

L’inchiesta coordinata dal procuratore Alfredo Morvillo, dall’aggiunto Maurizio Agnello e dai sostituti Sara Morri, Andrea Tarondo e Francesca Urbani ha portato agli arresti di Giovanni Lo Sciuto, Paolo Genco, Gaspare Magro, Giuseppe Angileri, Isidoro Calcara, Salvatore Passanante, Salvatore Virgilio, Salvatore Giacobbe, Rosario Orlando e Giuseppe Berlino. Ai domiciliari vanno: Maria Luisa Mortillaro, Vincenzo Giammarinaro, Francesco Cascio, Adelina Barba, Sebastiano Genna, Giovanna Di Liberto, Giuseppe Cammareri, Vincenza Daniela Lentini, Gaetano Salerno, Antonio Di Giorgio, Alessio Cammisa, Antonietta Barresi, Francesco Messina Denaro, Vincenzo Chiofalo, Tommaso Geraci, Felice Errante, Luciano Perricona. È stato imposto l'obbligo di dimora a Valentina Li Causi, Filippo Daniele Clemente, Arturo Corso, Gaetano Bacchi e Zina Maria Biondo. Inoltre è stata notificata una misura interdittiva a Giorgio Saluto.

Tra i reati contestati ci sono: corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsità materiale, rivelazione di segreto d'ufficio, favoreggiamento, abuso d'ufficio, associazione a delinquere segreta finalizzata a interferire con la pubblica amministrazione.

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