Video - Accordi Italia-Cina, l'intervista a Riccardo Maria Monti

Italia e Cina "devono impostare una più efficace relazione". Questo è il pensiero del Premier Conte che ha siglato questa mattina i 29 accordi (19 istituzionali e 10 commerciali) con il Presidente cinese Xi Jinping. Gli accordi per la 'Nuova Via della Seta' non sono stati apprezzati dai partner europei e neanche dagli Stati Uniti. Nell'ambito dell'UE, infatti, non è stata ancora formulata una strategia condivisa da adottare per regolare i rapporti con Pechino.

L'iniziativa di apertura da parte del Governo Italiano ha in qualche modo scavalcato l'Unione Europea anche se, come ha ribadito Conte a Montecitorio, il memorandum "è squisitamente economico-commerciale e non mette minimamente in discussione la nostra collocazione euro-atlantica". Le parole del Premier italiano non hanno certamente tranquillizzato i partner europei che considerano il programma cinese di investimenti in Italia un gesto di sfida all'Europa unita.

Anche gli Stati Uniti di Trump, che hanno da tempo ingaggiato un duro confronto con quello che considerano il loro principale rivale sotto il profilo commerciale, hanno accolto con disappunto gli accordi Italia-Cina. Garrett Marquis, portavoce del gruppo di consiglieri per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, all'inizio di marzo ha messo sull'avviso il nostro Paese, suggerendo di non dare legittimità al "vanitoso progetto infrastrutturale".

L'impressione è che il Governo italiano abbia semplicemente evidenziato l'esistenza di interessi economici divergenti. Il valore minimo degli accordi siglati oggi ammonta a circa 2,5 miliardi, con la possibilità di salire fino a 20; cifre enormi che potrebbero avere un effetto volano sull'economia del nostro Paese.

È chiaro che l'Italia, con gli accordi di oggi, abbia scelto di imporre i propri interessi nazionali nell'agenda politica ed economica degli storici Paesi partner, tutti a loro volta legati a doppio filo con la Cina sotto diversi punti di vista.

Riccardo Maria Monti, Amministratore delegato di Triboo, ex Presidente di Italferr, ex Presidente di Ice ed ex Partner di Value Partners, ha sottolineato l'importanza di questo avvicinamento tra Italia e Cina, che potrà portare significativi benefici al nostro Paese. Attraverso il suo account di Twitter, Monti ha promosso l'iniziativa del Governo: "Sorprendono le “prediche” di paesi europei che fanno molto più business con la Cina in tutti i settori. #Italia deve cercare di attrarre traffico nei suoi porti e deve recuperare terreno rispetto ad altri partner Europei".


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