Caos Brexit: May ancora sconfitta

La Camera dei Comuni ha deciso di togliere il timone della Brexit dalle mani di Theresa May. Questa notte, con 329 voti a favore e 302 contro, è stato infatti approvato l'emendamento presentato da Letwin, parlamentare conservatore che teoricamente dovrebbe essere dalla parte del Primo Ministro. L'emendamento prevede che la Camera dei Comuni possa organizzare votazioni su possibili piani alternativi a quello della May per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Si tratta di qualcosa di inedito per il Paese d'oltremanica, che la May non ha esitato a definire "un pericoloso precedente parlamentare".

Il Governo della May non è mai stato così fragile e la prova sta nel fatto che 3 sottosegretari hanno rassegnato le proprie dimissioni dopo aver votato l'emendamento; si tratta di Richard Harrington (Economia), Hilary Benn (Esteri) e Steve Brine (Salute), tutti a favore dell'emendamento presentato da Letwin.

Gran parte dell'opinione pubblica chiede a gran voce le dimissioni della May, che non sembra più avere il controllo della situazione. La Premier dovrebbe presentare - per la terza volta - in aula il suo piano d'uscita, ma sta temporeggiando perché sa di non poter contare sull'appoggio del Partito Unionista Democratico nordirlandese, particolarmente sensibile al tema della circolazione delle merci e delle persone al confine con l'Irlanda.

La situazione di stallo totale rischia di avere serie conseguenze per il Paese. Entro il 12 aprile il Consiglio Europeo si aspetta un accordo approvato per l'uscita dall'Ue altrimenti sarà 'hard Brexit', nonostante il voto contrario del Parlamento su questa ipotesi, che la May ha escluso categoricamente anche ieri sera nonostante non abbia in mano nulla al momento. A regnare in Gran Bretagna, adesso come adesso, è solo la confusione.

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