Accademia delle Scienze di Torino: borse di studio solo per italiani figli di italiani

L'Accademia si difende: "Il lascito è stato questo e noi dobbiamo attenerci".

Borse di studio discriminatorie all'Accademia delle Scienze di Torino

Non basta la tesi laurea e il libretto con i voti, per ottenere una delle due borse di studio intitolate a Ernesto e Ben Omega Petrazzini, elargite dalla prestigiosa Accademia delle Scienze di Torino, bisogna presentare anche il certificato di nascita dello studente che aspira al riconoscimento e dei suoi genitori. Sì, perché le borse di studio sono destinate soltanto a italiani figli di italiani. Lo prevede il bando ed è così da 13 edizioni, da quanto è stata istituita.

I destinatari sono: un neolaureato magistrale in Ingegneria meccanica e Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino e una neolaureata in Scienze, Matematica e Fisica Naturale dell'Università di Torino. Sono di 5mila euro ciascuna e il bando scade il 6 maggio. I soldi saranno distribuiti in due rate a partire dal 1° giugno. L'Accademia la elargisce dal 2007 e finora mai nessuno si è lamentato per la discriminazione evidente presente nel bando.

Come riportato da Repubblica, la direttrice e cancelliera dell'Accademia Chiara Mancinelli ha spiegato che si tratta di un lascito e per questo non si può fare altro che attenersi a quanto è stato previsto da chi ha lasciato il legato. L'Accademia è obbligata a definire le regole secondo quanto è stato lasciato indicato. Il prestigioso istituto scientifico, però, non ha mai neanche pensato di rinunciare a questo lascito discriminatorio e "sovranità" perché ha preferito mantenere il sostegno per i giovani laureati. L'indicazione è stata lasciata dalla vedova Petrazzini nel testamento, suo marito Ben Omega Petrazzini era direttore di produzione della Fiat Mirafiori negli anni Sessanta.

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