Più che una polpetta avvelenata è un autogol di chi inciampa nel pallone e si butta a testa bassa dentro la … propria porta.
Dario Franceschini deve solo sperare che la proposta fatta a Silvio Berlusconi di presenziare la manifestazione della ricorrenza del 25 Aprile non venga accettata dal premier.
Non perché il 25 Aprile richiama a una sconfitta (?!) dell’Italia, bensì – come scrive Affaritaliani – “La notizia diventa il Cavaliere. Che si pappa un’icona ultradecennale e identitaria della sinistra come la Resistenza, facendola diventare (come peraltro sarebbe giusto) di tutti”.
Come sempre, l’ arroganza e la stupidità degli estremi, si saldano: dalle ali radicali della sinistra e della destra si grida il “no” alla “sfilata” del capo del Governo.
Ma il premier non rappresenta la comunità nazionale, la Costituzione antifascista della Repubblica italiana? E la sua presenza non metterebbe definitivamente all’angolo chi specula ancora sulla storia di oltre 60 anni fa e vuole un paese spaccato e diviso solo per miseri calcoli di parte?
Caso mai è negativo che negli anni precedenti Berlusconi non ha mai voluto celebrare la liberazione dalla dittatura del fascismo e dai nazisti che, è doveroso ricordarlo, “occupavano” militarmente l’Italia mettendola a ferro e fuoco e producendo stragi e assassinii fra i più gravi della nostra storia.
Non solo fra la popolazione inerme ma ben oltre, come ad esempio i militari italiani trucidati dai nazisti a Cefalonia.
Sul 25 aprile si costruisce la Repubblica italiana e si fonda la democrazia dell’Italia. E’ un falso storico affermare che la lotta di liberazione fu fatta dai comunisti. Comunisti che indubbiamente diedero un grande contributo, ma alla “pari” con i cattolici, i socialisti, gli azionisti, i liberali, i senza partito.
Rileggere i nomi dei condannati del Tribunale speciale e le lapidi dei martiri in ogni piazza d’Italia.
E’ vero: ci fu fra i “rossi” chi, col mitra in mano, voleva fare “come in Russia”. Ma era puro velleitarismo. Perché c’era stata la spartizione del mondo a Yalta, perché l’Italia era nelle mani degli americani, perché Togliatti, con la “svolta” di Salerno aveva definitivamente bollato come “infantilismo” la questione dell’insurrezione.
Un ex “fascista” come Gianfranco Fini ha ammesso a chiare lettere che i “resistenti combatterono dalla parte giusta”.
E, nella storia, c’è sempre chi sta dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata. Ovvio che nessuna parte ha mai tutte le ragioni e mai tutti i torti.
Ma è fondamentale ricostruire l’unità nazionale sui grandi valori. E la Resistenza è un grande valore per tutti gli italiani perché ha contribuito (determinante fu ovviamente l’apporto delle truppe anglo americane) a ridare la libertà a tutti e a far capire che gli italiani avevano la schiena diritta.
. Chi ancora identifica la lotta di liberazione italiana dal nazifascismo con il comunismo, o ignora la storia o la strumentalizza.
Spetta ora a Berlusconi, con un passaggio da “statista”, chiudere definitivamente questo capitolo e scrivere una nuova pagina.
Quartana
21 apr 2009 - 11:37 - #1Io spero che il Berlusca accetti e si presenti a Milano per il 25 aprile, magari con la Moratti e suo nonno ex-partigiano che erano stati oggetto di insulti il 25 aprile di qualche anno fa.
zoe57
21 apr 2009 - 11:45 - #2si, e gli asini volano. come puoi pensare che la presenza o meno di Berlusconi cambi qualcosa? che a lui della resistenza non gliene importi nulla lo sanno tutti, che lui presenzi o meno il 25 aprile. Berlusconi rappresenterà sempre che il 25 aprile è stato sconfitto, perchè il presidente non sa nemmeno cosa significhi al parola democrazia. e’ più onesto che se ne stia a casa. Il 25 aprile in Italia ha ancora senso, ed è la resisetenza contro Berlusconi e i suoi servi al governo. Il 25 aprile si parla di salvare la cositituzione, secondo voi da chi?
Lea
21 apr 2009 - 11:46 - #3 (nascondi)Io sono per eliminare la festività del 25 aprile.
L’Italia non fu liberata. L’Italia ha tradito, all’ultimo, il suo alleato, la Germania. Molti morirono nella Resistenza, è vero e la loro impresa, il loro sacrificio va ricordato ogni anno. Ma piantiamola con il 25 aprile come festa di liberazione. Liberazione da chi? da noi stessi che eravamo scesi in campo con la Germania nazista per poi tradirla quando ormai si stava perdendo? Andare con gli alleati va bene, condannare il fascismo per gli errori che ha commesso (pur riconoscendone le azioni utili per il ns. Paese, sarebbe ora di farlo), ma festeggiare la liberazione da noi stessi, è pura ipocrisia. Anzi, a mio avviso è tradire la dignità del ns. Paese.
Berlusconi ha fatto bene a non celebrare questa data fino ad oggi, pur ricordando il sacrificio di molte vite nella Resistenza. Pare che quest’anno invece il premier sarà in Abruzzo il 25 aprile. Non so se celebrerà questa ricorrenza. Ma sarebbe ora di dare il giusto peso alle cose. Certo, con un Presidente della Repubblica comunista come il ns. e con una sinistra ostaggio del falso storico, la cosa mi sembra molto improbabile (per ora).
Lea
21 apr 2009 - 11:48 - #4basta leggere il commento #2 per capire in che mani è il 25 aprile.
garcetto
21 apr 2009 - 11:49 - #5ossignur….
Lea
21 apr 2009 - 11:49 - #6A TUTTI QUELLI CHE MI DARANNO PUNTI IN MENO AL MIO COMMENTO #3, DICO: STUDIATEVI LA STORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
William Wallace
21 apr 2009 - 11:49 - #7Lea
Non diciamo caxxate.
Che si possa essere divisi va bene e ci sta, ma arrivare ad eliminarla mi sembra esagerato.
Lea
21 apr 2009 - 11:50 - #8Va eliminata William. Eliminata. Bisogna avere il coraggio di dire come andarono le cose. Di dire la verità. O dobbiamo aspettare 60 anni???
garcetto
21 apr 2009 - 11:51 - #9please….please… DO NOT FEED THE TROLL…
Albert1
21 apr 2009 - 11:51 - #10Odio autocitarmi, ma ripropongo qui il commento lasciato sul post di Landoni:
Io credo invece che sia Berlusconi, sia la Moratti debbano presenziare:
Berlusconi (magari a Roma e non a Milano) in quanto Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana;
La Moratti (proprio a Milano) in quanto sindaco (è ancora sindaco, sì ?) e quindi più alta carica a livello locale.
Non faranno apologia di reato, non canteranno nemmeno Bandiera Rossa, faranno semplicemente il loro dovere in quanto rappresentanti e rappresentativi della Repubblica.
Stupidi e controproducenti sarebbero quelli di sinistra se contestassero la loro presenza: si dimostrerebbero peggiori di quei dittatori di cui si festeggia la caduta.
Purtroppo temo che contesterebbero, confermando la mia teoria per cui se mai ci sarà più una dittatura in Italia, questa sarà di sinistra.
Perchè non è vero che noi italiani non impariamo mai dai nostri errori: Fascismo mai più, però il comunismo, siccome non l’abbiamo mai assaggiato nella sua forma più deleteria, magari non ci dispiacerebbe, e chissà che a qualcuno non venga voglia di fare pure quest’esperienza…
fc77
21 apr 2009 - 11:52 - #11dai lea,scherzi vero????????
garcetto
21 apr 2009 - 11:53 - #12@fc
per favore…ignoriamola ok?…per favore…
Lea
21 apr 2009 - 11:55 - #13no fc dico sul serio. però di prego di leggere bene quello che ho scritto. dico che va ricordata la Resistenza. ma il 25 aprile non è la festa della liberazione. perché un popolo non si libera da se stesso. non un popolo che ha una dignità.
sandokan71
21 apr 2009 - 11:56 - #14Lea, il tuo Karma è -1424, che ti importa se ti danno ancora punti negativi?
Lea
21 apr 2009 - 11:57 - #1514
non è il punteggio che mi dà fastidio, ma il gesto, la condanna per la mia opinione. e in questo caso mi dà ancora più fastidio perché vedo che chi lo fa non vuole capire o vedere la verità.
Charles Dexter Ward #5
21 apr 2009 - 12:02 - #16forse lea intende dire che il 25 aprile rappresenta la liberazione dal nazifascismo, dittatura che il popolo italiano stesso aveva appoggiato, sostenuto ed incoraggiato, in questo senso non si ha ragione a definire al festa “della liberazione” se non con una vena di ipocrisia
è tuttavia vero che la liberazione da una dittatura vada comunque festeggiata, ed inorridisco al solo pensiero che questa festa sia appannaggio di sindacati, pacifinti e comunisti, perché è un mistificare la storia.
Lea
21 apr 2009 - 12:09 - #17Si Charles, volevo dire come dici al tuo #18.
Però, allora, festeggiamo la democrazia, e non la liberazione.
simosardo
21 apr 2009 - 12:13 - #18Lea, la storia non l’hai studiata solo tu. Si festeggia la liberazione dal nazi-fascismo, do U understand? L’Italia fascista ha sbagliato, ma fortunatamente nel corso del regime è sopravvissuta un’Italia antifascista (Gramsci, don Sturzo, hai presente?) che poi durante la guerra ha organizzato la resistenza. Ora dirai che la resistenza non ha nessun merito nella lotta al nazi-fascismo, e io ti risponderò che se non ci fosse stata riconosciuta un’autentica lotta antifascista dalla comunità internazionale, l’Italia (tutta, non solo Trieste) sarebbe stata spartita tra gli alleati, così come accadde alla Germania. Questa è la storia, senza contare che ogni nazione ha bisogno dei suoi miti, e il mito della liberazione dal nazifascismo, raccontato da autori come, ad esempio, Calvino, potrebbe ancora contribuire alla formazione di uno spirito di unità nazionale che, purtroppo, non si è ancora manifestato (nonostante gli sforzi degli ultimi anni di alcuni “illuminati” di destra come Fini).
Lea
21 apr 2009 - 12:17 - #19simosardo, festeggiamo quella resistenza che voleva svenderci ai Russi? perché nessuno ricorda i resistenti che non furono partigiani? perché non parliamo delle foibe? perché non parliamo delle atrocità degne delle peggiori dittature commesse da commandi partigiani? è questa la liberazione?
Lea
21 apr 2009 - 12:17 - #20Io ringrazio gli Americani. E’ a loro che devo la democrazia nel mio Paese. Punto.
lllllllllllllll
21 apr 2009 - 12:20 - #21@ lea
credo che ti soffermi eccessivamente sulla parola “liberazione”. Non viene celebrata per ricordare semplicemente il giorno in cui il popolo italiano si liberò dalla dominazione tedesca, poiché come dici tu sarebbe uno sfoggio ipocrita festeggiare l’allontanamento di un nemico che fino a poco prima era alleato. Ma “liberazione” è solo una parola che identifica un fatto, non certo i significati che vi stanno dietro. La festa di liberazione serve a ricordare le atrocità, gli errori, le efferatezze cui prese parte l’Italia, e festeggiarne l’anniversario è una forma di pentimento postumo ma perpetuo che diviene ipocrita solo in chi non coglie tale significanza e i suoi rimorsi.
Cancellare la festa sarebbe un atto revisionistico, non tanto dal punto di vista storico, quanto per quello delle responsabilità umane, a prescindere dall’aspetto politico. Ricordare solo i caduti, cancellandone le premesse della loro morte, sarebbe poi irrispettoso per tutti quelli che hanno dato la vita, costretti a lottare non in nome di un ideale politico e sociale, ma per vedere rivendicate le libertà che improvvisamente erano venute a mancare. Credo che ricoprire di politica la tragica vicenda della “liberazione” sia un atto vergognoso verso tutte le vittime, le quali non possono essere considerati cadaveri senza scopo o ragione, come soldati senza divisa né patria. E’ questa forse la più grande ipocrisia: permettersi di separare la morte dai fatti, in nome della storia, della sua logica evoluzione scenica, che ha poco a che vedere con quello che effettivamente è avvenuto sul campo.
fc77
21 apr 2009 - 12:21 - #22lea, il fatto è che siamo stati costretti da un regime ad allearci con la germania,la maggior parte del popolo non era con mussolini. x chè liberazione?forse proprio xchè finalmente la dittatura era finita.
garcetto
21 apr 2009 - 12:22 - #23per favore ripeto…per la pace dei post futuri…facciamo tutti un piccolo sforzo e lasciamola nel suo brodo…per favore…tanto non se ne cava un ragno dal buco…per favore…
simosardo
21 apr 2009 - 12:23 - #24Perchè non parliamo dei campi di concentramento in jugoslavia organizzati dai fascisti e dell’amnistia concessa ai criminali di guerra italiani, che così non sono mai stati giudicati per i crimini commessi all’estero (cosa che invece non accadde per i nazisti? Quest’ultima vicenda (l’amnistia) fu il primo grande errore dell’Italia democratica. La storia è complessa… ti consiglio di vedere questi filmati: http://temi.repubblica.it/micromega-online/fascist-legacy-uneredita-scomoda/
Ci sono crimini dei fascisti che sono sempre stati coperti, anche dalla sinistra, a causa della decisione presa col fondamentale consenso di Togliatti di concedere l’amnistia.
Gianca77
21 apr 2009 - 12:27 - #25#9
quoto
e cmq ribadisco che per me nn esiste davvero…dal #22 si capisce come sia stereotipata nelle risposte, sempre in linea con il sistema…o è sorella dell’Agente Smith o è una creazione di echelon..
lllllllllllllllllll
21 apr 2009 - 12:29 - #2621
Sarebbe come disprezzare l’uccisione di un pluriomicida e imputare a chi si fosse preso l’onere di tale responsabilità una colpa peggiore di quelle cui si è macchiato chi è stato ucciso. Da quale pulpito si può parlare di foibe, delle ingiustizie perpetrate dai partigiani a guerra conclusa, di fronte a quello che era stato il nazi-fascismo? Non voglio dire che non debbano essere prese in considerazione, ed anzi, non dovrebbe esserci nemmeno una gerarchia d’importanza, ma chissà come mai chi tenta di accusare l’attività partigiana o addolcire la drammaticità del fascismo si ritrova a fare esempi estranei all’argomento centrale, invece di difendersi impugnando i fatti documentati del regime…
Marenzio
21 apr 2009 - 12:31 - #27#27
e perché non con i latini?
Vercingetorige
21 apr 2009 - 12:33 - #28Beh se i comunisti inneggiano ad assassini come Stalin, Guevara, Castro..direi che nn dovrebbe neppure stupire il revisionismo storico che han dato a questa giornata… Per loro i partigiani erano tutti rossi… Tra 25 aprile e 1 maggio… direi che i sinistroidi han si le loro feste, ma ben poco da festeggiare, visto che i loro partiti son nella mèrdà…
Cmq nn da dimenticare le Foibe, e come i partigiani comunisti hanno aiutato Tito tradendo gli stessi italiani e altri partigiani…
Gianca77
21 apr 2009 - 12:34 - #29per me doveva aspettare qualche decennio e prendersela con quelli della microsoft :-D
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:36 - #30Lea la tua ignoranza storica e’ direttamente proporzionale al tuo livore verso verita’ e parole quali democrazia etica e civilta’, ti basterebbe vedere leggere gli atti immediatamente prima e qualche mese dopo del CLN per capire ch hai detto una infondatezza storica abissale, non ti sei manco degnata di andarti a vedere chi erano le vittime delel foibe, non ti sei manco degnata i capire cosa avvenne prima delle foibe, parli solo per sentito dire, non hai un minimo di capacita’ storica nel saper leggere la cronologia dei fatti e
Albert1
21 apr 2009 - 12:36 - #31Alla fine il problema è sempre lo stesso: la Storia la scrivono i vincitori.
Questo abbiamo e questo ci teniamo.
Da ciò consegue che, se si vuole avere la Storia dalla propria parte, l’imperativo è uno e categorico: vincere ! E vinceremo !
Già sentita, questa, eh ? ;)
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:37 - #32Albert peccato che i vincitori siano la totalita’ dei paesi europei, e i perdenti una accozzaglia di assassini…..vedi tu chi dovrebbe scrivere
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:37 - #33e quel che avvenne, il 25 aprile a Milano entrarono i partigiani il 24 aprile niguarda e’ liberata dagli operai breda e pirelli, la gente ha cacciato via a pedate assassini e stupratori, biechi individui e ladri patentati……..leggiti le cronache fammi il favore e nasconditi agli occhi della gente per quello che sei riuscita a dire
Gianca77
21 apr 2009 - 12:40 - #34#40
ti dico che nn esiste davvero!!!!
Albert1
21 apr 2009 - 12:41 - #35Chico: tipico discorso da vincitore ;)
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:42 - #36Albert santa peppa, o parliamo di aria fritta oppure parliamo di chi condusse l’europa nel peggior periodo della sua storia moderba…..
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:42 - #37#41 il suo cervello intendi? :)
Chico Mendez
21 apr 2009 - 12:44 - #38o santi numi mi ribalta i post ehehe
Gianca77
21 apr 2009 - 12:45 - #39#43
no no, nn esiste tutto/a…è un foglio excel (bacato ovviamente) pieno di minkkkiate che ci vengono propinate più o meno in modo random…
gigio valentino
21 apr 2009 - 14:16 - #40il 25 aprile serve per ricordare chi ha combattuto per la libertà, per chi ha perso la vita perchè l’italia non continuasse ad essere quello che la cina è adesso.
i partigiani hanno avuto il coraggio di mandare a put tane la loro vita e rischiare di morire in montagna per combattere un invasore (i tedeschi) e chi li appoggiava (l’RSI).
erano l’espressione di quasi tutta la società italiana, non solo comunisti stalinisti ma anche borghesi, intellettuali etc etc.. tra loro, come espressione della società c’erano pure ladri e assassini ma quello, purtroppo, è normale
Chico Mendez
21 apr 2009 - 14:29 - #41..gigio per il semplice motivo che a quei tempi chi sapesse usare le armi e avesse un backgroundi di illegalita’ erano appunto ladri ed assassini, che hanno avuto solo il problema di doversi scontrare con i loro simili repubblichini :)
gigio valentino
21 apr 2009 - 14:44 - #42tra chi si appellava partigiano c’era anche chi non si spendeva in lotta contro i repubblichini o i nazisti ma si dava semplicemente al brigantaggio lottando con i veri partigiani come con gli invasori. questo mi è stato raccontato da molti sulle mie montagne.
non credo serva mitizzare la resistenza ma analizzare per bene cosa è realmente accaduto
garcetto
21 apr 2009 - 14:58 - #43e’ stato fatto.
la Resistenza ha scritto gloriose pagine di coraggio, gli sciacalli furono e restano sciacalli.
non cerchiamo di fare del furbo revisionismo mischiando le carte e confondendo gli uni con gli altri dai su….
Paolo873
21 apr 2009 - 17:17 - #44Problemi del presidente del consiglio se non vuole partecipare ad un evento importante per la nazione (del resto non è una novità come riportato nell’articolo), l’imporante è la presenza del presidente della repubblica vera espressione dell’unità del paese.
“pur riconoscendone le azioni utili per il ns. Paese, sarebbe ora di farlo”
Un partito che uccide la democrazia gli avversari politici e il parlamento; mette al confino i cittadini della nazione; impedisce la libetà di stampa; intraperende conquiste coloniali inutili; usa la forza delle squadraccie come unico vettore di consenso; intraprende una guerra mondiale senza la giusta base militare ed economica; politiche socio/economiche fortemente chiuse e con scarso rendimento sia di qualità che quantità; poca moralità nella gestione della cosa pubblica (già allora tangenti per il petrolio in basilicata); alleanza con il nazzismo; subalternità al nazzismo; accettazione delle leggi razziali.
Risultato di 20 anni di regime: paese distrutto, occupato da forze nemiche, numerose vittime, distruzione della reputazione della nazione a livello mondiale.
IL 25 APRILE SERVE A RICORDARCI CHE IL FASCISMO FA PARTE DEL MALE ASSOLUTO e che in italia è stato vissuto per 20 anni.
Lea
21 apr 2009 - 18:01 - #45lllllllllllllll #21
Le feste, le ricorrenze, hanno un nome e un significato. Dietro al nome c’è sempre un significato. IL 2 giugno, il 4 novembre, il 1° maggio: hanno tutte un nome, un significato. Il significato che tu (e tanti altri), date al 25 aprile, è la liberazione dal regime nazifascista.
E’ quel “fascista” che stona. Perché equivale a dire che tutto il ventennio è stato un periodo brutale, un errore. Cosa sulla quale non sono assolutamente d’accordo.
Ma a parte questo, anche se lasciassimo pure che il 25 aprile fosse la festa di liberazione dal nazifascismo, allora non si capisce perché bisogna liberarsi dal nazifascismo e non da tutte le dittature. Perché questa distinzione tra nazifascismo e comunismo? Io condivido in pieno le parole odierne di Ignazio La Russa: “il 25 aprile è la festa di chi ha liberato l’Italia, facendo una distinzione rispetto ai “partigiani rossi che meritano rispetto, ma non devono essere celebrati come portatori di libertà perché volevano per l’Italia un futuro stalinista”.
Il problema di fondo a questa diatriba sul 25 aprile, è proprio il fatto che la sx non ha ancora ammesso che liberare l’Italia per darla ai russi di Stalin (come era nelle intenzioni dei partigiani rossi), sarebbe stato un grave errore. Sarebbe stato passare da una dittatura all’altra.
Allora ecco perché credo che il 25 aprile debba essere la festa della liberazione da TUTTE le dittature. Solo in questo caso, si libererà di significato politico questa ricorrenza.
E per quanto mi riguarda: IL FASCISMO NON E’ IL MALE ASSOLUTO.
Utan
21 apr 2009 - 18:23 - #46Lea-
Dici:
“25 aprile, è la liberazione dal regime nazifascista. E’ quel “fascista” che stona. Perché equivale a dire che tutto il ventennio è stato un periodo brutale, un errore. Cosa sulla quale non sono assolutamente d’accordo.”
Ma certo, Matteotti è morto scivolando su una banana, Gramsci per eccesso di bagordi…, gli appartenenti a sindacati e cooperative sono morti il sabato sera mentre tornavano dalle balere…
I 30000 morti fatti da Graziani in Libia erano solo poche vittime di una piccola disinfestazione di virus perniciosi per il bene dei coloni
Utan
21 apr 2009 - 18:28 - #4745-
Certo che tutto mi aspettavo da te, ma non un esaltazione del ventennio fascista, dimmi cosa ha fatto di buono (che possa positivizzare il regime in generale) per poter dire una tale cavolata…
Utan
21 apr 2009 - 18:35 - #48“il 25 aprile è la festa di chi ha liberato l’Italia, facendo una distinzione rispetto ai “partigiani rossi che meritano rispetto, ma non devono essere celebrati come portatori di libertà perché volevano per l’Italia un futuro stalinista”.
Caro La Russa i fatti dicono cose diverse e cioè che i cosi detti “rossi” hanno contribuito attivamente a liberare il paese dai “tuoi” avi politici e a costruire una “Repubblica Democratica” e non hanno perso la “calma” democratica nemmeno dopo l’attentato a Togliatti…per cui c’è poco da fare il processo ad ipotetiche intenzione Staliniste e stare ai fatti…
Lea
21 apr 2009 - 18:42 - #4947
premesso che non ho mai votato fascista, premesso che a me interessa la storia, la verità storica, leggi qui:
http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/082-le-opere-del-fascismo/
http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/090-alcuni-giudizi-sul-fascismo/
e questa è la conclusione che condivido:
http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/066-fascismo-incarno-il-male-oppure-il-bene/
Lea
21 apr 2009 - 18:47 - #50Chico 33
i tuoi amici partigiani rossi milanesi
http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/003-il-25-aprile-un-giorno-di-lutto/
perché non raccontarla tutta la verità?