Di Maio avvisa Tria: "Decreto truffati banche, basta rinvii"

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Luigi Di Maio non accetterà ulteriori rinvii sul decreto per i truffati dalle banche. Il ministro del Lavoro e vicepremier del governo Conte, in un'intervista concessa a 'La Repubblica' mette pressione al titolare dell’Economia, Giovanni Tria: "No a rinvii per il decreto per i truffati dalle banche, decide chi ha i voti", è l’ultimatum del capo politico del Movimento 5 Stelle. Potrebbe diventare questo un nuovo terreno di scontro all’interno della maggioranza, ma Di Maio vuole tirare dritto per la propria strada e avverte anche il Carroccio: "C'è una questione di compattezza all'interno del governo. Il Movimento 5 Stelle chiede di firmare i decreti nei prossimi giorni, bisogna capire se la Lega è con noi. Non si tratta di convincere Tria ma di esprimere chiaramente la posizione di chi ha i voti in Parlamento. Chiediamo la firma da settimane. Nelle prossime ore la situazione va sbloccata".

Quanto ai dubbi sollevati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in merito alla commissione d’inchiesta sugli istituti di credito, Di Maio replica: "Deve essere avviata il prima possibile per mettere la giustizia sociale al centro delle dinamiche bancarie. Gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità sulle crisi che hanno bruciato così tanti risparmi".

Di Maio: "Così bloccheremo aumento Iva"

Infine, una battuta su un’altra questione di cui si sta dibattendo da giorni, ovvero il disinnesco delle clausole di salvaguardia che nel 2020 potrebbero portare all’aumento dell’Iva. Di Maio è convinto di poterle “sterilizzare” tramite il "decreto crescita che va approvato entro lunedì".

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