Juncker da Fabio Fazio: "La crescita zero dell'Italia farà aumentare i problemi"

Juncker a Che Tempo Che Fa

Dopo Emmanuel Macron, Fabio Fazio ha intervistato un'altra figura non molto apprezzata dai cittadini italiani - o almeno da quelli che sostengono l'esecutivo di Giuseppe Conte, criticato a più riprese da Francia e Unione Europea - il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.

Anche stavolta è stato Fazio a spostarsi per realizzare l'intervista trasmessa durante la puntata odierna di Che Tempo Che Fa e anche stavolta, come accaduto con Macron, le dichiarazioni rilasciate al giornalista italiano faranno storcere il naso ai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Juncker, a proposito delle ultime stime negative sulla crescita dell'Italia nei prossimi due anni, non si è detto affatto sorpreso:

I livelli annunciati dall'Italia si sono rivelati imprecisi e noi l'avevamo previsto, tutti noi: riteniamo che la crescita arriverà solo allo 0,2%, cioè a zero, è una sorta di stagnazione. Ciò farà sì che i problemi dell'Italia non faranno che crescere. Il governo italiano cerca di prendere provvedimenti che permettano, crede il governo, all'Italia di riprendere a crescere. Voglio crederci, ma non ne sono certo. Bisognerà dunque che siano applicati strumenti che permettano all'Italia di riavviarsi.

Il presidente della Commissione UE ha ribadito di non essere convinto che le misure prese dall'Italia saranno sufficienti a far crescere il Paese:

Il governo italiano cerca di prendere provvedimenti che permettano, crede il governo, all'Italia di riprendere a crescere. Voglio crederci ma non ne sono certo. Bisognerà dunque che siano applicati strumenti che permettano all'Italia di riavviarsi. [...] Penso che l'Italia sappia quali sono i suoi problemi. La crescita italiana è in ritardo rispetto all'Europa, da vent'anni a questa parte. Bisognerà dunque che l'Italia torni a scoprire gli strumenti che le permetteranno di rilanciare la propria crescita, ma dire che l'Italia costituisce un rischio mi sembra un'esagerazione, anche se i livelli del debito pubblico sono pericolosamente alti. Il 130% è uno dei livelli di debito pubblico più alti al mondo e bisognerà correggerlo, ridurlo.

A proposito della Tav Torino-Lione, la posizione di Juncker è chiara e netta, vicina a quella di Matteo Salvini:

L'UE concede circa 888 milioni di euro per cofinanziare il progetto della Torino-Lione. Sono stati già impegnati alcuni crediti e io desidererei che la Tav si facesse. È importante per ragioni economiche, sociali e ambientali. Ne vale la pena.

L'EUROPA E L'IMMIGRAZIONE IN ITALIA

“Quando mi sono presentato al Parlamento europeo per diventare presidente della Commissione europea ho fatto rilevare la gravità della crisi migratoria e ho parlato dell'Italia, dicendo che stava salvando l'onore dell'Europa.” Juncker a Che Tempo Che Fa

Posted by Che tempo che fa on Sunday, March 31, 2019
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