
Succedono cose curiose nelle ultime settimane in Francia . Il dibattito politico interno pre-elezioni europee sembra infatti seguire copioni e canovacci che dovrebbero essere molto familiari agli appassionati di politica italiani.
La vicenda: secondo Libération, Nicolas Sarkozy avrebbe espresso giudizi poco lusinghieri sul premier spagnolo Zapatero, definendolo “non molto intelligente” nel corso di un pranzo informale con alcuni parlamentari. Una mezza gaffe, che ha creato una tempesta di polemiche tra Francia e Spagna.
A questo punto entra in scena Ségolène Royal, che, in un comunicato, chiede scusa alla Spagna e a Zapatero a nome dei francesi. Segue una nuova marea di critiche, questa volta verso l’ex-candidata socialista alle presidenziali. La quale però non retrocede, e ribadisce anzi che “da quando c’è Sarkozy, leggendo la stampa straniera ci si vergogna a volte di essere francesi”.
Affermazioni che passerebbero probabilmente innosservate in Italia, ma che risultano del tutto fuori dagli schemi in Francia, paese che ha inventato la parola “sciovinismo” e che resta un campione di orgoglio nazionale (e nazionalista) sulla scena europea.
A pensarci, si tratta in fondo di una vicenda tipicamente italiana: c’è il presidente iper-attivista e gaffeur, che calamita costantemente l’attenzione mediatica su di sé, anche a prezzo di qualche imbarazzo nei rapporti internazionali. C’è poi la sinistra in crisi, divisa, destinata a sempre più brucianti sconfitte elettorali, che non riesce però a trattenersi dal gridare tutto il suo disgusto per la piega politica che il paese sta prendendo.
Tante volte si parla dell’Italia come di un’anomalia in Europa. Potrebbe invece essere che, in qualche modo, il nostro paese sia un precursore della politica del futuro. Si tratterebbe, in ogni caso, di una magra consolazione.
Foto | Flickr.
Charles Dexter Ward #5
21 apr 2009 - 12:52 - #1è la sinistra che arranca, un po’ in tutta europa
io, personalmente, mi vergogno più di chi fa la politica del “mi vergogno” e non quella delle idee e del fare
Lea
21 apr 2009 - 12:53 - #2Mi sembra piuttosto che la sinistra europea in crisi, invece di vergognarsi di se stessa, si vergogna di chi è al potere.
E’ la sinistra europea infatti, ad essere in crisi. Non solo quella italiana o quella francese. Crisi di identità, di personalità, di metodo. Vedremo se sarò smentita alla prossima tornata elettorale.
Lea
21 apr 2009 - 12:53 - #3Charles…. smack smack ;D
Pigi
21 apr 2009 - 12:53 - #4Ci sarà un motivo per cui la sinistra francese non è appetibile per gli elettori.
Probabilmente è una questione di persone: la signora Royal cosa può offrire ai francesi, se non essere una tipica esponente di quella asfissiante burocrazia che è è diventata un modello per tutte le burocrazie d’europa?
Non è che Sarkozy poi abbia fatto qualcosa di concreto per ridurla, ma almeno non ne faceva parte, e i francesi avranno pensato: uno di noi.
andrea4381
21 apr 2009 - 13:17 - #5Mi sembra un po’ una forzatura parlare di “sinistra” in modo generale a livello europeo, visto che ci sono tante situazioni diverse da paese a paese: i laburisti in Gran Bretagna vincono (o meglio, hanno trionfato con Blair, con Brown chissà), ma non hanno niente a che fare con la sinistra italiana o francese. Anche Zapatero, su alcune questioni, non si può proprio dire che sia vicino ai “colleghi” del PD, una su tutte la politica sull’immigrazione, ad esempio.
Io direi che è in crisi la sinistra italiana e anche quella francese, ma da qua ad estendere l’esempio a tutta l’Europa ce ne vuole.
Chico Mendez
21 apr 2009 - 13:19 - #6Lea da quando in quan i cofnini europei vanno da cinisello balsamo a rozzano?
ice
21 apr 2009 - 13:27 - #7la crisi della Sinistra Europea è palese
seguite un po Euronews per rendervene conto
nei paesi ex sovietici assistiamo addirittura al paradosso:
la Sinistra è sinonimo di liberismo sfrenato e perdita dello stato sociale
Perchè in quegli stati la sinistra al potere si è trovata a dover gestire la non difficile transizione dal comunismo al capitalismo, in un epoca, quella degli anni 90 in cui anche da noi il capitalismo era osanato da tutti, insieme al libero mercato
e in cui lo stato sociale era visto come un pesante e inutile fardello per lo stato…ora privato di aziende pubbliche da cui ricavare utili e che non poteva certo spiegare ai suoi cittadini inebriati dal miracolo occidentale che se togli allo stato le aziende pubbliche che fanno utili…poi devi chiedere delle tasse
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21 apr 2009 - 13:28 - #81
E’ chiaro che la politica del “mi vergogno” non la farà di certo chi sparge imbarazzo attorno a sé, poiché nel caso in cui ne fosse cosciente correrebbe a nascondersi. Mussolini, ad esempio (non sto facendo paragoni, solo un esempio), non credo si vergognasse del regime, inoltre non lasciava al resto del paese nemmeno la possibilità di vergognarsi. Suppongo che oggi si sia fatto un passo avanti…
Charles Dexter Ward #5
21 apr 2009 - 13:39 - #9la possibilità di vergognarsi implica anche il voler fare qualcosa per migliorare la situazione. il massimo disprezzo a coloro che si lagnano e basta, invece, sfrangiatori apocalittici di palle, come amo chiamarli
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21 apr 2009 - 13:55 - #10E’ questo il punto. Spesso la politica “del fare” di cui parli tu è solo il modo per nascondersi dalla vergogna. Ma criticare chi punta il dito contro qualcosa o qualcuno, perché dovrebbe presupporre il fatto che questo qualcosa o qualcuno non abbiano anche in mente valide soluzioni? E’ il classico gioco opposizione-maggioranza. La prima critica la seconda perché non ha la possibilità di sfogare il potere, ma in tutto questo non vedo uno scontro ideologico, né una crisi della sinistra, perché a mio avviso la divisione in poli della politica dal punto di vista teorico è sempre più labile.
Albert1
21 apr 2009 - 14:38 - #11Ma che cappero di nome è “Segolene” ?
Sembra un anagramma… ;)
E comunque fa bene a vergognarsi.
winkiller
21 apr 2009 - 14:51 - #12Al di la di tutto, benchè Sarkozy sia un donnaiolo tamarro con l’hobby delle gaffes, è e resta comunque un politico di primo piano che sul piano internazionale è intervenuto in questioni importantissime come Gaza. Segolene, lamentati, ma in contemporanea gioisci perchè c’è chi, non molto distante da te, sta moooooolto peggio…
Albert1
21 apr 2009 - 15:07 - #13Uh, hai voglia tu… basta spostarsi in Spagna, c’è da ridere…
Fabio Fazioso
21 apr 2009 - 15:20 - #14Quelli che si vergognano del proprio paese…
Albert1
21 apr 2009 - 15:42 - #15Io già non sopporto gli italiani che fanno così, figuriamoci che posso pensare di un francese che prende ’sto vizio.
La cosa è più grave di quel che sembra a prima battuta (e questo è il motivo per cui credo che la cara Segolina, facendo ’sta cosa si sia data una zappata sui piedi senza ritorno), poichè l’unica cosa che ha sempre salvato i francesi è proprio l’amor di patria e il fatto che mai un francese direbbe male del suo paese. Sgarrando a questa semplice regola, la signora si è scavata la fossa.
Vercingetorige
21 apr 2009 - 17:10 - #16Beh Zapatero sulla politica di immigrazione è un estremista di destra… altro che accoglienza a braccia aperte… Adesso pure i maltesi ci sbolognano gli immigrati… E se il governo solo pensa di porre rimedio, ecco qua che si solleva romboante tutta la sinsitra italiana… qlks piano anti immigrazione subito denigrato dall’opinione pubblica…vabbè…a qlkn fa comodo che rimanga il paese dei benegondi, e che si dia la colpa al solito berlusca…
lionpdn bs
21 apr 2009 - 19:40 - #17HAHHA
IO VIVO IN FRANCIA,
ANCHE I FRANCESI SI VERGOGNANO DI LEI
HA PERSO TUTTO
LE PRESIDENZIALI
E LE PRIMARIE NEL SUO PARTITO
NON LA VUOLE NESSUNO è UNA BALDRACCA
Vercingetorige
21 apr 2009 - 22:11 - #18beh deve pur vendersi in qlk modo… ;)
Bes
22 apr 2009 - 14:08 - #19Segolène Royal: Una delle innumerevoli e cicliche cotte della sinistra italiana…ho ancora negli occhi una Gruber sognante prevedere grazie a Lei mondi migliori !